Rino è infermiere e scrittore, ogni volta che si ferma nasce una storia

Alveare. "Cara Cecilia Di Lernia". La rubrica di Rino Negrogno

Io ci avrei pensato più di due volte, prima di farmi fotografare con lo straccio in mano. Capisco la tentazione di mussoliniana memoria, nel farsi fotografare a torso nudo intento a mietere il grano

Attualità
Trani sabato 15 settembre 2018
di Rino Negrogno
La Domenica del Corriere
La Domenica del Corriere © n.c.

Sai quanto ti stimo per la tua professionalità e per il tuo impegno istituzionale, ma le fotografie mentre spolverate i banchi della scuola, che brutta impressione mi fa.

Lo dico a te perché ti conosco e ti sono amico, ma vale per tutte le tue colleghe. Sono sempre stato contrario al demansionamento, pratica molto diffusa, soprattutto nell'ambito del lavoro privato. Ho visto infermieri, che lavorano in strutture private, costretti, per non essere licenziati, a svolgere compiti che non rientrano nella loro sfera professionale. Ho sempre lottato contro questo sopruso.

Vedere delle consigliere e delle assessore demansionate a bidelle, per di più donne, perché con le donne, succede anche con le infermiere, si può osare quel tantino di più nel chiedere di svolgere quelle faccende che sono tipiche e assimilabili a quelle domestiche, che si sa, per sfrontata natura, sono prerogativa delle donne, mi ha gettato nello sgomento.

Ma no è solo questo il punto.

Io ci avrei pensato più di due volte, prima di farmi fotografare con lo straccio in mano. Capisco la tentazione di mussoliniana memoria, nel farsi fotografare a torso nudo intento nel mietere il grano, persino Che Guevara vi ha ceduto, ma avete considerato quali sentimenti possano suscitare queste immagini presumibilmente non rubate? E avete considerato che questo demansionamento volontario è irriverente nei confronti di chi lo subisce con un ricatto?

Ovviamente i vostri avversari penseranno alla propaganda, ma, tutto sommato, lo penserebbero in qualsiasi frangente. Cosa penseranno invece gli altri?

Il mio primo pensiero è stato proprio il demansionamento. Ho pensato che come quando l'infermiere è costretto a compiti non suoi con il pretesto che non ci sono soldi per assumere un ausiliario, così un consigliere o assessore, spolvera i banchi della scuola, non perché costretto, ma perché non è stato prudentemente avveduto nel programmare interventi che dovrebbero essere ordinari in una scuola dove stazioneranno per un lungo inverno i nostri figli. Non rispondetemi che così avete risparmiato. Con affetto.

Alveare 2017

1 Ernesto Che Guevara - 2 Al capezzale dei vecchi - 3 La visita medica - 4 Il sindaco è come il pesce - 5 L'incidente dell'ambulanza - 6 Le nonne che giocavano a tombola - 7 Vi racconto il mio primo appuntamento al buio con una donna - 8 Barresi-Bottaro: che brutta storia - 9 Lei è un medico? Una donna? - 10 Quello strano fascista di Pinuccio Tarantini - 11 Rossella è andata via da Trani - 12 Disabili vs. normodotati. Volete sapere chi ha vinto? - 13 Ciao Ivan, compagno di liceo - 14 Lettera di Gesù Bambino - 15 Non sparate a Capodanno

Alveare 2018

1 Il problema etico di Giuseppe Tarantini - 2 Il Pronto Soccorso - 3 Il corte di Acca Larentia - 4 La razza del mio cane - 5 Alfredo Albanese - 6 Quale giorno della memoria? - 7 Sai già a chi votare? - 8 Caro Michele - 9 Sanremo senza Facebook - 10 Una campagna elettorale monotona - 11 Cara, brumosa, desolata periferia - 12 La favola di Sfortunina - 13 Gli occhi di Marilena - 14 Il furto al centro trasfusionale - 15 Attaccatevi al tram - 16 Nicola, novantasei anni. Colto da malore - 17 La stiratrice Isoardi - 18 Violenza contro anziani e lavoro sottopagato delle badanti - 19 Così festeggiate la Liberazione? - 20 Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono - 21 Don Dino, il sacerdote di quartiere - 22 L'arrivo di Emiliano - 23 Un vaccino per la solidarietà - 24 L'uomo nudo con le mani in tasca - 25 Doppio senso di marcia sul lungomare - 26 Ma siamo uomini o caporali? - 27 Cronaca di una serata di anormalità - 28 Il passaggio a livello è chiuso - 29 Gli zingari mettono sempre d'accordo tutti - 30 Papà, e se ti infilza? - 31 Il razzismo ve lo spiego con la mitologia - 32 Tra qualche giorno nei porti approderanno i Santi - 33 La pistola ad aria compressa - 34 Il razzismo è vita e i preti tutti pedofili 35 - Il pomodoro e il sangue - 36 Non essere stupido - 37 Le polpette avvelenate di ignoranza - 38 Finalmente potrò andare a messa la domenica - 39 Ho commesso atti impuri

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I commenti degli utenti
  • corriga.daniela ha scritto il 16 settembre 2018 alle 12:26 :

    Essendo stata autrice di alcune fotografie citate nell'articolo, mi sento di dover rispondere. Sono indubbiamente lontana dal pensiero dell'autore. Prima di citare Mussolini e Che Guevara io parlerei di senso civico e del dovere. Parlare di demansionamento sottolineando il genere di chi ha svolto il gesto mi fa rabbrividire. Gli assessori come noi insegnanti nelle voci del proprio contratto non avranno sicuramente l'obbligo di svolgere le pulizie all'interno degli edifici pubblici. Tuttavia, come per noi la nostra scuola equivale alla nostra casa così per gli assessori e consiglieri in questione, la propria carica equivale alla formalizzazione di un ALTO SENSO CIVICO. Tutti dovrebbero prendere esempio da loro a cui rivolgo il mio GRAZIE.Daniela Corriga Rispondi a corriga.daniela