Rino è infermiere e scrittore, ogni volta che si ferma nasce una storia

Albero segato, Negrogno: "Un gesto vuoto, uno di quei gesti di cui la natura ha orrore"

Sicuramente è un atto compiuto da un ragazzino ubriaco, drogato, annoiato, senza ideali, senza un Dio e nemmeno un ateismo consapevole, sicuramente figlio di un genitore disattento

Cronaca
Trani sabato 26 maggio 2018
di La Redazione
La buona azione dei lupetti del Trani 1 in piazzetta Marechiaro
La buona azione dei lupetti del Trani 1 in piazzetta Marechiaro © Tranilive.it

L’albero segato e le piantine calpestate che erano stati piantati dai bambini in piazzetta Marechiaro costituiscono un atto, se non più grave, certamente più avvilente di una tangente richiesta da un politico o del pizzo richiesto da un mafioso, ma anche di un atto terroristico di una qualsivoglia organizzazione. Sì perché mentre nella richiesta di una tangente o di un pizzo vi è un tornaconto personale, un guadagno, nell’atto terroristico vi è un disegno che tende a realizzare un progetto attraverso la strategia della tensione, nel segare un albero piantato da un bambino, non vi è nulla, vi è il vuoto, quel vuoto di cui la natura ha orrore; ma contemporaneamente, giacché i bambini rappresentano il nostro futuro e, per questo la nostra speranza, questo atto vile, seppur inconsapevole, rappresenta l’atrocità più grave, un delitto contro i minuti che devono ancora trascorrere. Sicuramente è un atto compiuto da un ragazzino ubriaco, drogato, annoiato, senza ideali, senza un Dio e nemmeno un ateismo consapevole, sicuramente figlio di un genitore disattento, probabilmente non per colpa, non so cosa dirvi, come quando giungono quei genitori, dopo che abbiamo soccorso il loro figlio minorenne in coma etilico, e questi, perplessi, ci riferiscono che a casa non beve nemmeno un bicchiere di vino. Quell’albero reciso è una disattenzione che potremmo pagare cara.

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