L'annuncio potrebbe arrivare a fine stagione in corso

Tifosi, stadio e nomadismo. Intervista a Didonna: “La squadra potrebbe abbandonare nome Vigor Trani”

Intervista al direttore del sodalizio biancoazzurro, sempre più lontano dal Comunale e dai tifosi

Calcio
Trani domenica 28 novembre 2021
di Vincenzo Avveniente
Francesco Didonna - direttore Vigor Trani
Francesco Didonna - direttore Vigor Trani © TraniLive.it

Una squadra che con la città di Trani, ormai, pare condividerci soltanto il nome ma fino a che tale resterà non possiamo fingere che non esista. La Vigor Trani, formazione calcistica che attualmente occupa l’ultimo posto nel girone di Eccellenza pugliese, non ha più alcun tifoso biancoazzurro al seguito, non disputa allenamenti e gare ufficiali sul terreno del Comunale né nel territorio comunale e, a questo punto, si dice pronta a trasferirsi anche formalmente in altra città.

“Una stagione difficilissima, noi ormai siamo nomadi da due anni. Solo il primo anno con mister Sisto siamo stati bene a Trani sfiorando anche risultati incredibili. Oggi ci alleniamo il martedì e venerdì a Ruvo, il mercoledì a Bari, il giovedì ad Adelfia. Per non dire delle gare ufficiali che facciamo a Ruvo, a Bitritto o in altri campi” dichiara il direttore della Vigor Trani Francesco Didonna ai nostri microfoni.

L'attuale presidente Mauro Lanza ha rilevato la società dalle mani dell’ex-presidente Amato nell’estate del 2018, non riuscendo mai a guadagnare il supporto degli appassionati tranesi che ancora oggi disertano gli spalti della Vigor. Striscioni di contestazione furono esposti al momento del suo passaggio in biancoazzurro, mentre sui social numerosi sono i commenti di tifosi che chiedono di non leggere più notizie sulla squadra della città. “La tifoseria non è cattiva e nemmeno buona con noi, è sempre stata inesistente. Ci siamo allontanati da Trani, ci chiamiamo Vigor Trani, ma purtroppo non giochiamo a Trani: c’è bisogno che la gente sappia che lo Stadio è sempre stato in condizioni pessime tra terreno e, da ultimo, problemi con le tubature dell’acqua calda” spiega il direttore Didonna.

La polemica tocca quindi le tariffe imposte per l’utilizzo dell’impianto comunale: 300 euro per le gare ufficiali, 120 euro per un’ora e mezza di allenamento e una cauzione annuale di 2500 euro, questi i dati forniti dal direttore. “Per noi non venire a Trani è una questione economica” aggiunge. Mentre, sul caso degli òneri non ancora saldati dalla società per il precedente utilizzo, il direttore fa sapere che è ancora pendente un contenzioso posto in essere dalla Vigor che concerne i numerosi infortuni gravi subiti dai calciatori biancoazzurri nelle passate stagioni per via del terreno definito 'pessimo'.

“Faremo di tutto per recuperare l’amore e l’affetto dei nostri ex-tifosi - aggiunge - ma la situazione si è molto raffreddata perchè non possiamo accedere a Trani e paghiamo molto meno nei campi fuori città. Il presidente probabilmente penserà un domani di togliere l’etichetta Vigor Trani perchè non abbiamo assolutamente rapporti con la città”. 

Un divorzio già effettivo, mai dichiarato, ma che oggi viene pre-annunciato: è probabile che ago della bilancia sulla decisione di permanenza in città possa essere proprio un'eventuale retrocessione in Promozione. Nel frattempo, passando al calcio giocato, la Vigor Trani è oggi impegnata contro il Corato per la prima in panchina del nuovo allenatore Losacco

 

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