Il chiarimento

Ulivi estirpati. L'assessore Merra: "Il Comune di Trani non ha competenze sull'autorizzazione"

Il chiarimento dell'assessore all'ambiente di Trani Raffaella Merra sull'intervento di eradicazione di 240 ulivi in area privata sulla strada che collega Trani a Barletta

Attualità
Trani martedì 12 gennaio 2021
di La Redazione
L'area oggetto dell'abbattimento dei 240 ulivi
L'area oggetto dell'abbattimento dei 240 ulivi © TraniLive

"Il Comune di Trani non ha alcuna competenza sull’autorizzazione che, invece, è stata rilasciata, come prevede la legge, dai servizi territoriali del dipartimento Agricoltura della Regione Puglia". È quanto affermato dall'assessore all'ambiente di Trani Raffaella Merra in merito all'intervento di eradicazione di 240 ulivi in area privata sulla strada che collega Trani a Barletta.

"Al nostro Ente è stata protocollata, presso lo Sportello Unico dell’edilizia, una semplice “SCIA” (Segnalazione certificata di inizio attività) inerente ai lavori di realizzazione di un deposito di materiali che avrebbero dovuto svolgersi nel sito privato, un suolo avente una destinazione urbanistica di tipo industriale. La SCIA, come molti sanno, è un mero atto tecnico su cui non c’è alcuna valutazione di natura politica.  Entrando nel merito dell’intervento, nella documentazione presentata (e a disposizione presso i nostri uffici) è allegata una relazione di un agronomo incaricato dai privati nella quale sono attestate una serie di informazioni sugli alberi estratti: arbusti aventi una età di oltre 25/35 anni e che da venti anni, se non più, non producevano frutti essendo i rami per la gran parte secchi. Per questo motivo non potevano essere reimpiantati in un altro terreno, aspetto evidenziato anche dalla Regione nel corpo della autorizzazione rilasciata”.

“Raccontati i fatti - conclude l’assessore - approfittiamo della circostanza per esortare il privato, pur non essendo obbligato, a compiere un atto di mecenatismo ambientale adottando, per esempio, uno spazio verde cittadino o facendosi promotore di una donazione di alberi da piantumare in spazi e luoghi pubblici da concordare”.

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 13 gennaio 2021 alle 09:09 :

    Come Pilato, se ne lavano le mani. Rispondi a Marco

  • Maria P. ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 12:36 :

    Ci fidiamo quindi del primo agronomo, di parte, che certifica qualcosa che ora sarà difficile verificare per davvero. Rispondi a Maria P.