L'intervento urbanistico che fa discutere

240 ulivi estirpati in terreno privato per far posto a deposito materiali. Intervento autorizzato

Il Comitato Bene Comune - Trani chiede chiarimenti al Comune su questo intervento passato in silenzio

Attualità
Trani lunedì 11 gennaio 2021
di La Redazione
L'area oggetto dell'abbattimento dei 240 ulivi
L'area oggetto dell'abbattimento dei 240 ulivi © TraniLive

Sono 240 gli ulivi estirpati in queste ore sulla strada che collega Trani a Barletta. L'obbiettivo finale dell'intervento è quello di creare spazio utile alla realizzazione di un piazzale da destinare a deposito di materiali per l’azienda che ne ha fatto richiesta e ottenuto autorizzazione. "Un atto compiuto nel silenzio del comune che, nei 30 giorni dalla presentazione della segnalazione certificata di inizio attività da parte della suddetta azienda - si legge nell'incipit della nota - non ha espresso alcuna comunicazione contraria, lasciando dunque che la Regione desse l’autorizzazione all’estirpazione sulla base del presupposto che gli ulivi in questione non avrebbero il carattere di monumentalità a cui la legge regionale accorda tutela".

Un tema molto caro al Comitato che si chiede se un'ulteriore colata di cemento sia davvero necessaria alla città. "Gli alberi assorbono Co2 mitigando così l’effetto serra, catturano polveri sottili ed eliminano smog svolgendo dunque una funzione di depurazione naturale dell’aria, contribuiscono a migliorare il microclima contenendo l’aumento delle temperature d’estate e mitigando i venti più freddi d’inverno, proteggono il suolo, preservano la biodiversità ed altro ancora.  Si dovrebbero piantare tanti alberi dunque. E se abbatterne uno è un peccato, abbatterne 240 è un crimine che nessuna ragione, neanche di carattere economico, può giustificare".

 

 

 

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