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Il 2018 del Trani Calcio: una Coppa storica e sogni svaniti

Da Monopoli a Firenze, fino all'era Lanza: la sintesi dell'anno targato Vigor

Calcio
Trani lunedì 31 dicembre 2018
di Vincenzo Avveniente
Vigor Trani Calcio
Vigor Trani Calcio © Facebook

Una cosa è certa: il 2018 della Vigor Trani è passato alla storia del calcio cittadino e regionale. Come tutte le storie, però, non sempre c'è un lieto fine o, meglio, non sempre il finale è quello desiderato… ma andiamo per gradi, ripassando mese dopo mese tutto l'anno solare trascorso dai beniamini in maglia biancoazzurra.

Erano i primi giorni di gennaio quando una Vigor Trani guidata da mister Massimo Pizzulli si affacciava alla zona Play Off di Eccellenza Pugliese mentre attendeva con trepidazione l'arrivo di un'agognata finale di Coppa Puglia. Dopo aver eliminato rispettivamente Unione Calcio Bisceglie, Bitonto e Molfetta, l'ultimo round di un trofeo mai esposto nelle bacheche biancoazzurre era da giocarsi sul neutro del "Veneziani" di Monopoli in data 1 febbraio contro i rivali del Fasano. Il clima respirato in città ricorda, a detta dei sostenitori più datati, il Trani delle "belle stagioni", come quello dell'ultima Serie D disputata e non solo. Striscioni di incitamento alla squadra, spalti affollati ed un pensiero sempre più fisso ad un gruppo di calciatori che finalmente torna a far parlare di bel calcio.

I circa 1300 tranesi a sostegno della Vigor sono la cornice perfetta di una serata memorabile: sotto per 1-0, i tranesi riaprono i conti con un'azione di Matteo Arena degna di nota nei migliori annali calcistici, seguita poi dalle reti di Faccini e Lorusso che sanciscono la conquista della prima Coppa Puglia nella storia del Trani Calcio. Lo scenario aperto è quello della fase nazionale di Coppa, per poter ambire ad un salto di categoria, ma la splendida tela dipinta è macchiata verso fine febbraio da una lettera aperta del vicepresidente Alberto Altieri che comunica insicurezza e mala-gestione all'interno della società. Due giorni dopo le dimissioni, la parola passa al "Comunale" ed i giocatori si rivelano ancora più irrobustiti dalle vicissitudini societarie: Cantatore segna un goal da cineteca, passato in rassegna anche nei più quotati canali televisivi, e con la rete di Monopoli il Trani registra la prima vittoria (2-1) nel triangolare valido per gli ottavi di coppa ai danni del Savoia. Il 15 marzo, sul neutro di Lauria, la Vigor ha bisogno di almeno un punto contro il Lagonegro per ottenere la qualificazione e Camporeale decide la sfida con un'incornata che lancia i suoi compagni tra le migliori otto formazioni nazionali.

La Vigor lentamente abbandona le ambizioni Play-Off di campionato, concentrando la maggior parte delle energie su quella che partita dopo partita diventa una favola ad occhi aperti per i tifosi. L'andata dei quarti di finale è al "Comunale": ancora una volta sotto per 1-0, i biancoazzurri ribaltano il match con Camporeale ed una doppietta di Infimo. Un esodo dei tifosi tranesi al seguito accompagna la squadra biancoazzurra in terra siciliana, dove il 4 aprile va in scena la gara di ritorno: una sofferta sconfitta per 1-0 consegna il pass agli uomini di Pizzulli tra le prime quattro d'Italia. Una settimana più tardi è già tempo di semifinale: la rivale è l'UniPomezia che, in uno stadio gremito come realmente non si vedeva da tempo, impatta i tranesi sullo 0-0. È alla fine del match che, inaspettatamente, capitan Cantatore si fa portavoce della squadra annunciando alla stampa un ritardo della società nei pagamenti, poi smentito dal presidente Amato. Il 18 aprile la Vigor si gioca il passaggio del turno in trasferta: dopo 180 minuti di gioco nessuna delle squadre riesce a siglare una rete ed a spuntarla sarà proprio il Trani dopo una lotteria dal dischetto terminata 4-3 in proprio favore.

Il ritorno dei giocatori in città è pura euforia: il pullman approda al "Comunale" tra cori e festeggiamenti animai da un bagno di folla. La data della finale che mette in palio anche un salto in Serie D è il 2 maggio e, a sfidare i tranesi, ci saranno i nordici del Sankt Georgen sul neutro del "Buozzi" di Firenze. La carica dei tifosi biancoazzurri è enorme, quasi tutto il settore ospiti è occupato dai sostenitori accorsi in Toscana per veder fiorire quel "sogno nel cuore". Non tutti i racconti però, hanno un lieto fine: la sconfitta ottenuta per 2-0 interrompe a capitan Cantatore e compagni l'ultimo passo verso il trofeo. Al termine del match, l'ultimo stagionale, mister Pizzulli lascia trapelare parole di addio mentre Alberto Altieri, restato fedele al gruppo, comunica che servono urgenti rinforzi per proseguire il progetto societario.

Durante l'estate prende il via ai trambusto per il successore di Amato. Le prime indiscrezioni portano a galla il nome del molfettese Mauro Lanza, già patron di un team molfettese impegnato in Eccellenza e certamente non gradito dai supporters tranesi, i quali affiggono lungo la città numerosi striscioni di critica ad un suo possibile approdo. Nel frattempo, il sindaco Bottaro ed il vertice Amato continuano le proprie richieste verso un pubblico economico disponibile a rilevare la Vigor Trani, senza riscontrare successo: quel che i tifosi temevano accade e Giammaria Lanza, figlio di Mauro, diventa il nuovo patron della rosa biancoazzurra.

Nella pioggia di critiche, affiora il primo "acquisto": è il direttore sportivo Francesco Morgese, spesso unico 'front-man' di questo nuovo Trani Calcio ed in passato alla guida del Bitonto. Proprio a Bitonto, sponda Omnia in serie D, è approdato l'ormai ex mister Pizzulli mentre sulla panchina biancoazzurra è tempo di via-vai. Il primo incaricato, Benny Costantino, abbandona il gruppo in fase di preparazione proprio come il suo successore, Enzo Del Rosso. Morgese continua l'allestimento della rosa, tra cui spiccano nomi di tranesi doc quali Nando Terrone e Domenico Ciardi, e cerca di spegnere le insistenti critiche. Terzo allenatore designato è Giuseppe Sangirardi, il quale dopo sole quattro giornate cede il posto al tecnico Scaringella che, tutt'oggi, è alla guida del Trani.

Sono passate 16 giornate della stagione di Eccellenza Pugliese in corso e la Vigor ha finora totalizzato 20 punti in classifica: è distante a cinque lunghezze sia dalla zona retrocessione che da quella promozione. Innegabili sono i tanti colpi di scena a cui questa nuova società ci ha preparato, ma altrettanto positiva è stata la prestazione dei giocatori scesi in campo fino a questo punto. Dal sogno del trofeo nazionale, molto è cambiato ed ancora oggi i tifosi chiedono più verità e certezze ad un calcio tranese che fa fatica a risorgere una volta per tutte. Il 2018 si conclude, sicuramente dopo essere passato attraverso gli animi di migliaia di appassionati che durante quest'anno hanno avuto modo di riscoprire il proprio legame con la squadra della città: il 2019 sarà ancora tutto da inventare?

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