Legame con il territorio

Nato a Trani, ora conquista la Serie A: il capitano della Salernitana "Ciccio" Di Tacchio

Cresciuto nelle scuole calcio di Barletta, ieri il centrocampista granata ha raggiunto una promozione nella massima serie che mancava a Salerno da 22 anni

Calcio
Trani martedì 11 maggio 2021
di Vincenzo Avveniente
Francesco Di Tacchio - Salernitana
Francesco Di Tacchio - Salernitana © tg24.info

C'è un pizzico di Trani nella promozione della Salernitana conquistata al termine dell'ultima giornata del campionato di calcio di Serie B andata in scena ieri pomeriggio: il capitano della squadra granata, Francesco "Ciccio" Di Tacchio, ha infatti origini pugliesi ed è proprio nato a Trani nell'aprile del 1990, crescendo poi calcisticamente nelle squadre giovanili di Barletta e coltivando i suoi maggiori interessi all'ombra dell'Eraclio. Il talento del centrocampista è stato fin da subito notato, all'età di 15 anni, dalla società dell'Ascoli che gli permette di esordire fra i cadetti nel 2009 e collezionando 12 presenze. Al termine di quell'anno Di Tacchio passa alla Fiorentina, per poi ritornare in Serie B l'anno successivo al Frosinone con cui segna la prima rete fra i professionisti. Segue un salto al Perugia in Lega Pro di fdxPrima Divisione, per poi trasferirsi all'Entella con cui ottiene una storica promozione in Serie B. Il centrocampista sarà ceduto al Pisa e, successivamente, all'Avellino, ultima esperienza prima della sua attuale società in cui è arrivato nel 2018, la Salernitana. Nella sua intensa carriera, Di Tacchio vanta anche alcune presenze nell'under 19 ed under 20 della Nazionale Italiana.

Con la vittoria per 0-3 inflitta ai danni del Pescara, la Salernitana si classifica al secondo posto in Serie B ed è ufficialmente promossa nella serie A  guidata da Francesco Di Tacchio con la sua la fascia di capitano al braccio. Il 31enne pugliese, ai microfoni di Dazn, ha commentato così questo grande traguardo: “Essere il capitano di questa squadra è un’emozione bellissima. Ringrazio tutti i ragazzi, ce lo siamo meritato. Ora ci godiamo la festa. Due anni fa eravamo ad un passo dalla Serie C: è il mio terzo anno qui, ne ho viste di belle e di brutte. Il destino mi ha riservato questa bella soddisfazione, la più bella della mia carriera. Sono pronto alla Serie A: l’abbiamo conquistata sul campo ed a 31 anni voglio giocarmi le mie carte”. Salvatasi agli spareggi per la Lega Pro nel 2019 battendo ai calci di rigore il Venezia con l'ultimo centro segnato proprio da Di Tacchio, ora la Salernitana ha raggiunto la sua terza promozione in Serie A dopo 22 anni dall'ultima volta risalente al 1998. 

Oltre che per le doti tecniche, il centrocampista si è distinto lo scorso 20 febbraio anche per la sua umanità durante il match tra Ascoli e Salernitana. Un attacco epilettico ha colpito l'avversario Dziczek, accasciatosi a terra: Di Tacchio è intervenuto prontamente per evitare che la lingua potesse soffocarlo e, di fatto, contribuendo a salvargli la vita. Un gesto dal grande valore che è stato riconosciuto da Comune di Salerno con il conferimento della cittadinanza onoraria al capitano della squadra della città il 4 marzo successivo. 

Proprio Salerno, nel corso di una delle ultime video-interviste ai calciatori granata, è stata legata al territorio di Trani per la presenza del mare in entrambi i paesi, rappresentando un crocevia del percorso di vita di "Ciccio" Di Tacchio: chissà che presto torni in Puglia dai suoi affetti più cari e che decida di visitare proprio la città che gli ha dato i natali.    

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