Personalità tranesi

Il velista tranese Valerio Galati sugli schermi Rai

Lui e altre eccellenze tranesi protagoniste di “Di là dal fiume e tra gli alberi” in onda prossimamente su Rai5

Altri Sport
Trani martedì 28 gennaio 2020
di La Redazione
Valerio Galati intervistato dai microfoni Rai
Valerio Galati intervistato dai microfoni Rai © TraniLive.it

Secondo giorno di riprese a Trani per la troupe Rai, in città per registrare “Di là dal fiume e tra gli alberi”, programma che racconta l'Italia attraverso itinerari che svelano i profondi cambiamenti avvenuti in quasi un secolo nel nostro Paese.

Tra le eccellenze tranesi ad essere intervistate da Monica Ghezzi anche il velista Valerio Galati, giovane atleta che lo scorso dicembre ha rappresentato l’Italia al Campionato del mondo di vela “49er” ad Auckland, in Nuova Zelanda.

Infanzia, aneddoti e progetti del giovane velista sono stati i punti trattati nell’intervista, dai primi allenamenti alla Lega Navale di Trani alle prime vittorie raggiunte in ambito sportivo.

Molte le domande sul suo sport, la vela, una passione coltivata sin da piccolo con amore e dedizione. “Per il mare ho un amore inspiegabile che mi è stato trasmesso da mio padre. Per me è un amico in quanto offre sempre qualcosa da fare, dà sempre un’opportunità. È il fattore che alimenta la mia passione per questo sport” afferma Galati.

L’intero racconto ha ruotato intorno a Trani, il punto da cui tutto nasce e a cui tutto torna. “Uno dei ricordi più emozionanti – continua Galati – riguarda la Trani-Dubrovnik, la regata di Trani per eccellenza, alla quale ho partecipato nel 2012. Venti ore di navigazione sono impegnative, significa navigare tutta la notte, ma regala anche sorprese: il mare è l’unico ponte in assenza di luci artificiali, luci di città, quindi ho visto per la prima volta un cielo stellato senza fonti luminose. È una dei ricordi più belli ed emozionanti che conserverò”.

“Sono orgoglioso di esser stato annoverato tra le figure, la lunga serie di storie, professioni e scorci di vita vissuta che in qualche modo hanno contribuito a rappresentare e a descrivere Trani al resto della Puglia e dell’Italia” conclude Galati.

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