Approfondimento

''Domenica alle 6'', appuntamento col Softair: le esperienze di due associazioni tranesi

A Trani abbiamo partecipato a delle giocate organizzate da due delle squadre attive sul territorio

Altri Sport
Trani domenica 24 ottobre 2021
di Fabio Pengo
Uno degli 'operatori della Asd The PLayers
Uno degli 'operatori della Asd The PLayers © Tranilive.it

Li chiamano ‘’soldatini’’ o ‘’guerrieri della domenica’’, ma loro si vedono solo come un gruppo di amici che si incontrano una volta alla settimana e condividono la stessa passione. Il softair è un’attività ludico ricreativa nata in Giappone sul finire degli anni ’80, quando alcuni costruttori di repliche di armi per uso cinematografico le hanno adattate per sparare pallini di plastica. Di solito due squadre si affrontano per conquistare un obiettivo, come una bandiera e un oggetto, oppure per eliminare l’altra, utilizzando diverse strategie diverse. A Trani abbiamo partecipato a delle giocate organizzate da due delle squadre attive sul territorio. Abbiamo intervistato rispettivamente Michele Capogrosso, presidente della The Players, e Carlo Gramegna, vice presidente della Black Sheep.

‘’La componente fondamentale del softair è l’onestà. Le nostre Asg (dall’inglese Air Soft Gun – replica ad aria compressa) sparano pallini di plastica biodegradabile che non lasciano alcuna traccia – commenta Michele Capogrosso - Per questo essere onesi è fondamentale’’. Dello stesso avviso è Carlo Gramegna che sottolinea come il gruppo venga prima del singolo individuo ‘’Una volta sul campo provare a fare tutto da solo è inutile: hai sempre bisogno di qualcuno di cui tu ti possa fidare. È la cosa che ti sprona a dare il massimo’’.

In Puglia, seppur qualcosa si sta muovendo, sono poche le strutture adatte a praticare softair in sicurezza. In futuro magari so potranno vedere giocate organizzate come fossero partite di calcio. Per il momento questa attività si pratica nelle campagne fuori dalla città. Vedere inoltre ragazzi in mimetica, con corpetti e repliche ad aria compressa, può provocare agitazione: servono le opportune segnalazioni alle forze dell’ordine e il permesso dei proprietari dei terreni in cui si gioca per evitare equivoci.

In Italia dall’inizio degli anni ’90 la situazione, anche a livello legislativo, è , migliorata. Come molte cose sconosciute ai più all’inizio, vi era resistenza da parte delle persone che li etichettava come guerra fondai. ‘’’Se volete sparare, andate a combattere in guerra’ questo ci urlavano in passato. Noi però torniamo a ripetere che è l’ultima delle nostre intenzioni’’ ha commentato michele. Da qualche tempo a questa parte il softair sta acquisendo una maggiore popolarità: iniziano ad esserci i primi campionati nazionali e in Puglia anche qualche torneo.

Il softair è un’attività ludica dinamica che attira perlopiù ragazzi in età scolare, circa il 70% dell’organico delle associazioni attive a Trani, e universitaria. Richiede uno sforzo collettivo, spirito di sacrificio e onestà, mettendo al bando qualsiasi tipo di individualismo nocivo a tutto il gruppo. Uno dei pregi attribuiti al softair è il ‘team building’, ovvero la capacità costruire una squadra anche all’esterno dei campi da gioco. Non di rado chi si incontra la domenica mattina, condivide con le stesse persone la vita sociale durante la settimana.

Nonostante sia una attività praticata in buona parte da ragazzi, c’è anche qualche ragazza che non si lascia intimorire e, magari accompagna, la domenica mattina, il proprio fidanzato anche sul campo. ‘’Lo praticava il mio ragazzo, così una domenica mi sono lasciata convincere a provare – dice Federica ai nostri microfoni - È stato divertente. È un buon modo per staccare dalla routine quotidiana, inoltre mi permette di stare a contatto con la natura. Spero che ci siano sempre più ragazze a praticarlo, basta trovare il gruppo giusto’’.

Per iniziare a fare softair è necessario iscriversi ad una associazione, regolarmente iscritta al circuito Coni, protezioni, anfibi, mimetica, replica ad aria compressa e buffetteria. Un sacco di oggetti utili a giocare in sicurezza che però hanno il loro costo, come conferma Carlo ‘’Il costo totale è impegnativo, nonostante oggigiorno si possa reperire quasi tutto su internet. Posso assicurare però che è molto più accessibile rispetto a prima’’.

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I commenti degli utenti
  • Maria Dentamaro ha scritto il 25 ottobre 2021 alle 10:45 :

    Che vergogna.....lo chiamate sport ? Vi "divertite" ad eliminare un avversario. Si chiama guerra, abbiate più coraggio, spendetevi per cause più serie e una passeggiata in bici fortifica il fisico (e la mente). Rispondi a Maria Dentamaro

    Matteo De Matteis ha scritto il 25 ottobre 2021 alle 12:25 :

    Sei il classico ignorante... non hai letto assolutamente nulla dell'articolo e vieni qui a sputare veleno per niente... vergognati... Rispondi a Matteo De Matteis