Calcio e basket alle prese col covid

Allenamenti rivoluzionati e rose stravolte: "Prima la salute. Ma vogliamo ripartire sul serio"

Abbiamo intercettato due realtà che da anni sono impegnate con progetti importanti: l'Apulia Trani e la Fortitudo Basket

Altri Sport
Trani martedì 04 maggio 2021
di Fabio Pengo
Francesco Mannatrizio e Stefano Di Lauro
Francesco Mannatrizio e Stefano Di Lauro © TraniLive.it

Basket e calcio sono gli sport che raccolgono il bacino di utenza maggiore a livello nazionale. Il periodo di emergenza sanitaria ha messo a dura prova gli sportivi. Abbiamo intercettato due realtà cittadine che da anni sono impegnate con progetti importanti. Stiamo parlando della Fortitudo Basket e dell’Apulia Trani.

Per l’associazione cestistica abbiamo intervistato il coach Stefano Di Lauro: ‘’Uno stop prolungato come quello che gli atleti tranesi hanno vissuto negli ultimi mesi ha avuto effetti palesi sul fisico. Il vero sportivo non si ferma mai, neanche d’estate: è sempre in movimento’’. I cestisti, soprattutto i più giovani, hanno dovuto fare i conti con un tipo di preparazione rivoluzionata, incentrata particolarmente nel lavoro individuale. ‘’Come è giusto che sia abbiamo anteposto la loro salute alla pratica sportiva, non per questo non abbiamo fatto mancare loro il nostro supporto – commenta il coach – Loro hanno risposto al nostro appello con una rinnovata voglia di ricominciare un percorso che è stato interrotto bruscamente’’.

Capitolo Apulia Trani: la squadra, allenata dal mister Francesco Mannatrizio, milita nel campionato di serie C femminile ritenuto di interesse nazionale e, di conseguenza, ha conosciuto una certa continuità nonostante lo stop iniziale e qualche altra piccola pausa dovuta all’aggravarsi del quadro pandemico in Puglia. ‘’La pandemia ci ha costretto a dover lavorare, almeno per alcuni mesi, a livello individuale fornendo alle atlete dei programmi di allenamento personalizzati – esordisce l’allenatore – E` chiaro che questo ha avuto delle ripercussione sulla preparazione atletica una volta ripreso il campionato; è stato evidente come la loro condizione atletica non fosse al pari di cio che ci si aspetta da un impegno di un certo livello’’.

A questo va aggiunto lo stravolgimento che la rosa della squadra ha dovuto subire. A inizio campionato la società biancoazzurra aveva puntato molto sull’arrivo di alcune calciatrici arrivate dall’estero che, dopo un primo inserimento nei piani societari, hanno deciso di ritornare in patria dopo il ritorno in zona rossa dell’intera nazione durante la stagione invernale. ‘’Nulla da obiettare su questo – commenta Mannatrizio – il quadro generale era piuttosto tragico e posso capire la loro scelta. Questo ci ha costretto però a ritornare sul mercato in poco meno di dieci giorni e riadattare le nostre strategie’’.

Questione stadi: al momento attuale è ancora interdetto al pubblico l’accesso agli impianti. ‘’Fa un certo effetto giocare in un totale silenzio e senza il supporto del pubblico che in alcune occasioni in passato è arrivato a mostrarci il suo affetto: sono ancora nella mia memoria i cori di oltre 2mila persone durante un playout. Non è il calcio che ci piace’’.

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