Riqualificazione degli spazi abitativi: come cambia l'architettura dopo la pandemia

L'architetto Roberto Capogrosso, autore del volume "La pratica nella consulenza tecnica d'ufficio" edito dalla casa editrice Ad Maiora, offre una chiara visione del tema trattato

Ad Maiora Live Professioni
Trani - venerdì 02 luglio 2021
Roberto Capogrosso, perito e consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Trani
Roberto Capogrosso, perito e consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Trani © n.c.

L’emergenza Covid-19 ha scombinato i piani di aziende, società e dei singoli. Se la prima urgenza nel mondo del mondo professione è stata quella di riorganizzare il lavoro da casa, tra smart working e digitalizzazione, non mancano le proposte di chi avanza una riflessione e ribadisce il ruolo dell’architettura per programmare e costruire città diverse pronte a confrontarsi con cambiamenti climatici o anche con le conseguenze della globalizzazione e a trasformarsi. L'architetto Roberto Capogrosso, perito e consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale di Trani, autore del volume "La pratica nella consulenza tecnica d'ufficio" edito dalla casa editrice Ad Maiora, offre una chiara visione del tema trattato.
 

Dott. Capogrosso, cosa può imparare il mondo dell'architettura dall'esperienza Covid?

L'emergenza Covid-19 ha portato ad un ripensamento relativo sia agli spazi interni che esterni. Per quanto concerne gli spazi interni, purtroppo, l'insistente crisi economica ha portato a realizzare unità abitative con spazi funzionali con superfici molto limitate. Tale limitazione ha ridotto i tempi di permanenza in casa, per alcuni versi adeguati alla frenesia e alla velocità afferenti al "mordi e fuggi" per ogni aspetto delle nostre vite quotidiane. L'emergenza ha invertito tale tendenza, incrementando i tempi di permanenza in case, divenute ormai troppo piccole, poco idonee e poco fruibili per le "lunghe permanenze", dell'intero nucleo familiare, non solo per esigenze abitative, ma anche per esigenze di tipo lavorativo nonchè di studio. Una delle soluzioni per un adeguamento alle eventuali emergenze, potrebbe essere quello di utilizzare mediante sistemi strutturali leggeri, temporanei e mobili, gli spazi esterni, quali balconi e verande.

Nell’ultimo anno la casa è diventata la protagonista assoluta della quotidianità. Non più solo un nido accogliente a fine giornata, ma un luogo da vivere per molte ore anche per lavoro. Come e quanto ci influenza il luogo in cui viviamo? 

I luoghi in cui viviamo influenzano notevolmente ed inverosimilmente noi esseri umani, non solo in base all'articolazione spaziale, ma anche in base all'altezza, ai materiali e ai colori degli ambienti.

Il 2020 è stato un anno particolarmente complicato per il settore delle costruzioni, colpito significativamente dalla crisi economica e sociale scaturita dalla pandemia da Covid-19. La chiusura di interi comparti dell’industria e dell’economia ha aggravato una situazione che già presentava criticità da diversi anni. Ci sono spiragli di ripresa?

L'unica ripresa potrebbe scaturire da una volontà tesa alla riqualificazione che punti sull'utilizzo di materiali da costruzione a basso impatto ambientale e che rispondano al meglio al risparmio energetico.

Il suo rapporto con la casa editrice Ad Maiora.

Rapporto sicuramente sinergico e costruttivo, teso ad un'adeguata informazione e divulgazione tecnico-culturale.

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