La nota

Centri per l’Impiego, Di Bari: «Perché in Puglia non ci sono ancora i bandi per potenziarli»

La consigliera regionale del M5S: «Quali sono le ragioni di questo ritardo?»

Politica
Trani martedì 21 gennaio 2020
di la redazione
La consigliera regionale del M5S, Grazia di Bari
La consigliera regionale del M5S, Grazia di Bari © n.c.

«Nonostante il trasferimento dal Ministero del Lavoro dei 26 milioni di euro per l’assunzione di personale necessario al potenziamento dei Centri per l’Impiego, la Puglia è tra le poche regioni a non aver ancora pubblicato i bandi, a differenza ad esempio di quanto fatto da Toscana e Veneto. Quali sono le ragioni di questo ritardo?». È quanto chiedono i consiglieri del Movimento 5 Stelle Antonella Laricchia, Grazia Di Bari e Gianluca Bozzetti in un’interrogazione indirizzata all’assessore alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo.

Secondo il Ministero del Lavoro, le Regioni per il 2019 erano autorizzate ad assumere fino a complessive 4.000 unità di personale da destinare ai centri per l’impiego. Con successivo decreto n.74 del 28 giugno 2019 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha provveduto alla “Adozione del Piano straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro”. Il primo tassello è stato il concorso per il reclutamento dei 2980 Navigator, svoltosi nel mese di giugno 2019. La seconda fase prevede che siano le singole Regioni a bandire i concorsi per l’assunzione di nuovo personale per i CPI.

«Nonostante il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - incalzano i pentastellati - abbia provveduto al trasferimento della quota spettante alla Regione Puglia a titolo di anticipo delle risorse del 2019, per un importo pari a € 26.376.543,98, al 31 dicembre 2019 non è stato pubblicato alcun bando per l’assunzione di personale. Per questo, oltre alle motivazioni per questo ritardo, vogliamo sapere come sono state ripartite le risorse stanziate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e pervenute alla Regione per il potenziamento infrastrutturale e di dotazione dei Centri per l’Impiego pugliesi, che ancora versano in condizioni critiche, come emerso da diversi sopralluoghi effettuati; se e quali sono gli interventi già attuati e di ricevere la documentazione inerente la distribuzione delle risorse nei CPI delle diverse province e le motivazioni ritardo per l’adozione di un Piano Regionale Straordinario di potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive del lavoro, che avrebbe dovuto predisporre l’Arpal d’intesa con il competente Assessorato della Regione Puglia, propedeutico al trasferimento all’Agenzia delle risorse a destinate».

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