La polemica

L'ordinanza della discordia. Di Tondo: "Rinuncio ad un mio diritto per non dare spazio a storture"

"Non nascondo che questo scalpore mi ha particolarmente turbato, ho deciso di rinunciare ad un mio diritto semplicemente perché non ritengo opportuno che una notizia distorta possa passare per vera"

Politica
Trani domenica 11 agosto 2019
di La Redazione
L'ordinanza della discordia
L'ordinanza della discordia © Tranilive.it

Prima venne l'albo pretorio, poi Whatsapp: il pdf dell'ordinanza ha fatto il giro del web in un normale sabato pomeriggio di agosto. Perchè tanto scalpore? L'ordinanza prevede l'interdizione della sosta in piazza Tiepolo per un evento: la celebrazione di un matrimonio, più precisamente la celebrazione del matrimonio del richiedente l'emissione del provvedimento, il consigliere comunale Diego Di Tondo. L'ordinanza n. 263 accogliendo la richiesta, disponeva così il divieto di sosta dalle 14 alle 19 del 26 agosto in piazza Tiepolo nello spazio compreso tra l'incrocio di via Tiepolo e via Statuti Marittimi.

Nulla di scandaloso nei termini in cui richieste simili - ed altrettante ordinanze - compaiono costantemente all'albo pretorio. Quel che ieri però ha fatto scalpore è stato il nome del richiedente e quello del fruitore dell'ordinanza: il consigliere Di Tondo. Tanto rumore per nulla, dato che in seguito alle polemiche, il consigliere ha deciso di non beneficiare più dell'ordinanza. "Sono stato attaccato per aver chiesto, da privato cittadino, l'istituzione di un divieto di sosta e fermata in una piazza il giorno del mio matrimonio. La richiesta è stata fatta, così come nel corso degli ultimi anni, ne sono state fatte tantissime a nome di Tizio, Caio, Sempronio. Peccato che questa volta la richiesta riportava il mio nome e probabilmente ad un consigliere comunale, non sono concessi gli stessi diritti di un qualsiasi altro cittadino" scrive Di Tondo.

"Non nascondo che questo scalpore mi ha particolarmente turbato ed io che da mesi sono in silenzio perché non vedo l'ora di far luce su tante altre cose, ho deciso di rinunciare ad un mio diritto semplicemente perché non ritengo opportuno che una notizia distorta possa passare per vera" conclude.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Carlo caserta ha scritto il 13 agosto 2019 alle 08:16 :

    Ma in generale.....dove cxx si è mai visto interdire pubbliche piazze al parcheggio e al traffico, per eventi privati? Cosa che ovviamente va a danno dei visitatori e delle attività commerciali. Trani lascia sempre a bocca aperta....ma non per la cattedrale Rispondi a Carlo caserta