La nota

Questione percolato, la Barresi: "Se le ferite sono davvero aperte si faccia ricorso al Tar"

​"L‘ultimo Consiglio Comunale ha dimostrato la debolezza di un sindaco che non ha più la maggioranza, mentre ha l’incapacità, la superficialità e la sciatteria nell’amministrare"

Politica
Trani sabato 16 marzo 2019
di La Redazione
Percolato, discarica
Percolato, discarica © Tranilive.it

"Nell'ultimo consiglio comunale l’amministrazione ha, chiaramente, dato prova di non saper gestire neanche le pratiche necessarie, affinchè, un Consiglio Comunale si possa svolgere rispettando e tutelando i consiglieri comunali, che sono i rappresentanti dei cittadini. Infatti, sono stati ritirati alcuni punti all’ordine del giorno solo perché l’opposizione ha evidenziato la mancanza di documenti in un Debito Fuori Bilancio , oltre ad aver rilevato problemi e dubbi su alcuni provvedimenti come l’affidamento di servizi al “sistema Asmel” che è tutt’ora all’esame della Corte di giustizia Europea , incompatibilità rilevata anche dall’Anac è’ paradossale dirlo, ma i provvedimenti e le delibere vengono controllate e corrette in Consiglio Comunale dall’opposizione.

A questa incompetenza si associa lo scollamento di un’amministrazione che condivide con i mezzi di comunicazioni pareri contrastanti fra loro. Infatti dobbiamo assistere all’ intervento del sindaco Bottaro che dichiara che l’impianto di percolato non si farà mai perché lui non ci crede, ma che razza di affermazione fa? Fatemi capire, è sufficiente questa sua incredulità ad eliminare la firma che il Direttore Generale dell’AGER, dott. Grandaliano, ha posto sul verbale del 18/01/2019 e che trasforma la discarica di Trani in un impianto per il trattamento del percolato che riguarderà non solo la città di Trani?

In contemporanea assistiamo, in Consiglio Comunale, agli interventi del Consigliere Nicola Ventura e dell’Assessore all’Ambiente Di Gregorio che dichiarano e palesano la necessità della realizzazione dell’impianto di percolato. In questa circostanza ci troviamo difronte ad un sindaco che è contrario alla realizzazione dell’impianto e ad un Assessore che invece è favorevole, è il caso di dire “Chi sfiducia chi?“.

Inoltre anche noi ci pregiamo di ricordare le ferite ancora aperte che ha la Città di Trani sulla vicenda Ecoerre, vicenda iniziata prima con l’ultimo periodo del Sindaco Tamborrino per poi sfociare in una marea di incarichi legali con l’Amministrazione Avantario ( vedi delibere di Giunta Municipale nn.33-55-176/199- la 32-159/2000 ecc) . Per il rispetto della verità invito il Sindaco Bottaro a fare uno sforzo di memoria, in quanto chi si oppose fermamente all’impianto, ed è tutto riscontrabile dai verbali delle delibere di Consiglio Comunale la n.2 e la n.3 del 28/7/1999, furono i Consiglieri di opposizione e di maggioranza, mentre il primo cittadino avv. Amedeo Bottaro, in quel momento non era assessore non essendo ancora stata ratificata la sua nomina. (vedi delibera c.c. n.7 del 28/7/1999, così come prevedeva l’allora art.34 comma 2 della legge 142/90). Certamente ricorderà altri provvedimenti messi in atto dal Centro-destra, città all’epoca a guida del Sindaco Giuseppe Tarantini, (2007-2012) contro la delibera n.81/2007 della Provincia di Bari sulla istituzione dell’Ecoerre (vedi delibera di giunta Municipale n.15 del 23/1/2008) e dulcis in fundo non può non ricordare la sua precisa manifestazione d’interesse datata 29/12/2009 prot. 51821, quando in qualità di semplice avvocato (la cui parcella verrà pagata poi dal Comune) chiede di assumere la difesa del comune contro l’Ecoerre, incarico, poi, avvenuto con un atto dirigenziale n.42 del 26/1/2010 il tutto sotto un Governo, tengo a precisarlo, di Centro destra. Ora possiamo, finalmente, sfatare il mito dell’amministrazione Bottaro che afferma, spesso e volentieri, che i disastri li ha ereditati dalle vecchie amministrazioni e con quello che ho esposto è chiaro che chi si è rilevata temeraria ed ha continuato la battaglia è stata l’Amministrazione del Sindaco Tarantini. Voglio sperare che successivamente dopo il relativo pagamento del lavoro da Lei svolto, solo nell’interesse della difesa del Comune di Trani contro l’Ecoerre, le ferite, almeno parzialmente, le si siano chiuse da tempo.

Se, invece come asserisce, le ferite sono ancora aperte non sprechi tempo e con urgenza faccia ricorso al TAR contro la delibera di Giunta Regionale n.209 del 5/2/2019, pubblicata sul BURP il 24/2/2019 o ricorso straordinario al Capo dello Stato per contrastare la scelta del dott. Gianfranco Grandaliano sulla decisione di realizzare un impianto di percolato a Trani, prima che l’AGER formalizzi con proprio decreto la scelta, inviando alla Regione Puglia –Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche le relative schede tecniche utili a completare l’iter burocratico per il successivo finanziamento presso il Ministero".

Anna Maria Barresi

Consigliere “Italia in Comune”

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