Sviluppi politici

Trani, questo Pd non è un partito per giovani: tre consiglieri si "auto-sospendono"

Chiedono equilibrio e di "riportare l’attenzione e le energie della maggioranza di governo unicamente sulle proposte e sui temi, ma soprattutto sul futuro della città"

Politica
Trani mercoledì 30 gennaio 2019
di La Redazione
Partito democratico, manifesto strappato
Partito democratico, manifesto strappato © n.c.

Galeotto fu l'ultimo consiglio comunale. Da mesi il Partito Democratico tranese è in un vortice di noie e difficoltà organizzative e in mattinata è giunta la goccia che a breve potrebbe far traboccare il vaso o quanto meno costringere il partito di centrosinistra ad esaminarsi e giungere a nuove conclusioni. I consiglieri Lovecchio, Amoruso e Zitoli, hanno deciso di auto-sospendersi, i primi due dal Pd e la Zitoli dalla Lista Emiliano. "Le vicende politiche e amministrative di questi ultimi mesi hanno visto troppo spesso iniziative autonome e a tratti contraddittorie intraprese da alcuni consiglieri comunali del gruppo consiliare Pd, tra cui spiace rilevare anche la compartecipazione dello stesso capogruppo, a cui forse giova nuovamente ricordare l’importanza del suo ruolo quale espressione di una sintesi di volontà condivise e comuni, e non parziali e ambigue".

I tre consiglieri ne hanno per tutti, anche per l'espressione in giunta del partito, Tommaso Laurora: "Spiace altresì rilevare la solare contraddizione in cui è solito ricadere persino l’assessore Tommaso Laurora, il quale, pur essendo espressione nell’esecutivo del partito di maggioranza relativa, si adopera in modo poco collaborativo, distonico rispetto al lavoro della giunta tutta, forse orientato verso ben altre ipotesi di collaborazione di natura politica. Ambizioni legittime, ma tale ambiguità inficia sulla serenità e sul rapporto di fiducia che dovrebbe essere collante tra gli assessori, legati al sindaco da un rapporto meramente fiduciario come è naturale che sia. Nello stesso tempo, attesa la stima e la fiducia riposta in molteplici momenti - è sufficiente citare le elezioni secondarie del 2018 - appare discutibile anche il comportamento del consigliere provinciale tranese del PD, che autonomamente e senza il coinvolgimento di tutti gli altri consiglieri del partito, contribuisce a tale clima di disorganizzazione e scarso dialogo".

"Si prende inoltre atto dell’inerzia che, purtroppo, contraddistingue l’atteggiamento della segreteria PD tranese nonché del sindaco che procrastinano decisioni da prendersi nell’unico interesse di garantire alla maggioranza consiliare, nonché al gruppo consiliare PD e all’esecutivo stesso un clima disteso, basato sulla fiducia reciproca, sul senso del dovere e sulla stabilità. Per tali ragioni, i consiglieri comunali Leo Amoruso e Pietro Lovecchio si autosospendono dal PD per mancata sintonia coi suoi rappresentati locali sia di partito che amministrativi, dichiarano la propria uscita dal gruppo consiliare PD per creare un nuovo gruppo consiliare misto con la collega Francesca Zitoli, che, a sua volta, dichiara di uscire dal gruppo Lista Emiliano. Il suddetto gruppo, che verrà formalizzato al prossimo consiglio comunale utile, invita sin da subito il sindaco ad adottare i dovuti provvedimenti per restituire un clima di assoluto equilibrio e per riportare l’attenzione e le energie della maggioranza di governo unicamente sulle proposte e sui temi, ma soprattutto sul futuro di una città che non ha certamente bisogno di fornire il fianco a strumentalizzazioni alcune".

Inerzia, disorganizzazione e mancanza di nuovi stimoli. Trani 2020 è alle porte, il futuro sarà delle liste civiche, fino a nuovo (ri)ordine.

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