La nota

Pasquale De Toma nel consiglio provinciale: ″Nuovo ciclo del centrodestra tranese″

«Questa coalizione per la prima volta sovverte la logica finora adottata, quella della delocalizzazione del voto in favore dei comuni viciniori e archivia politicamente il detto popolare il tranese è amante del forestiero»

Politica
Trani mercoledì 07 novembre 2018
di La Redazione
Pasquale De Toma
Pasquale De Toma © n.c.

"Con l’elezione di Pasquale De Toma nel Consiglio Provinciale BAT il ricostituito centro destra tranese mette a segno il primo obiettivo, che dà slancio ai prossimi appuntamenti elettorali in vista nel breve termine, uno su tutti le amministrative 2020.

Subito dopo le amministrative 2015, dove la nostra corrente si è presentata spaccata in più coalizioni, è sorta l’immediata esigenza di rimettere insieme i pezzi sparsi per far rinascere quella corrente politica che tanto è a cuore al nostro territorio e elettorato e i risultati delle politiche 2018 zittiscono qualsiasi parere contrario.

Le provinciali hanno dato un segnalo chiaro, la nostra coalizione seppur numericamente più ridimensionata rispetto al PD ha portato a casa lo stesso risultato, eleggere un tranese nel Consiglio grazie a una candidatura unitaria coaudiuvata da una azione politica precisa e puntuale giocata sul tavolo provinciale.

Sul punto, al fine di evitare strumentali interpretazioni da parte di chi dovrebbe avere la decenza di tacere, sono dovute delle precisazioni. Preliminarmente teniamo a censurare questo metodo di elezione, studiato e messo in pratica dal Governo Renzi nella figura del suo Ministro Delrio che, declassando la nostra Provincia, ci costringe ad un elezione di secondo livello; ma le mortificazioni non finiscono qui in quanto lo stesso Decreto prevede l’introduzione del voto ponderato, che attribuisce ai consiglieri comunali elettori un punteggio differente in base al comune di provenienza. Per essere più chiari, il punteggio attribuito al consigliere tranese vale 301 punti contro i 1060 che vale il singolo voto del consigliere andriese e i 420 di un consigliere di Margherita di Savoia. Detto ciò è evidente che non si può prescindere dal voto andriese, che naturalmente non arriva per grazia ricevuta ma per una serie di strategie politiche giocate sul tavolo provinciale e una constante presenza della nostra coalizione anche fuori dal territorio tranese che hanno contribuito a creare collaborativi e proficui rapporti politici.

Questa coalizione per la prima volta sovverte la logica finora adottata, quella della delocalizzazione del voto in favore dei comuni viciniori e archivia politicamente il detto popolare “il tranese è amante del forestiero”. Questa volta abbiamo imposto e ottenuto il ritorno elettorale in favore della nostra terra, che negli anni si è sempre resa coprotagonista del successo del centro destra, rivestendo il ruolo di mero portatore d’acqua che assisteva ai successi altrui. Abbiamo dimostrato con i fatti che il centro destra c’è, si è riorganizzato, porta a casa gli obiettivi prefissati e per la prima volta è autorevole protagonista sulla scena provinciale. Le chiacchiere e i post filosofici sui social gli lasciamo a chi perde le competizioni e cerca di nascondere inutilmente i propri insuccessi innescando la logica del sospetto verso gli altri nella speranza di perpetrare il nulla come fatto sinora in danno di Trani e dei tranesi.

Rinnoviamo i nostri auguri per un proficuo lavoro a De Toma, certi che questo sarà il primo di una lunga scia di successi".

Noi con l’Italia - Segretario Florio

Forza Italia – Segretario Mangione

Fratelli d’Italia – Segretario Simone

Insieme – Segretario Tomasicchio

Lega – Segretario Biancofiore

Lascia il tuo commento
commenti