La mostra

Trani celebra "il poeta della luce" Ferruccio Ferroni a Palazzo delle Arti Beltrani

Da domani al 13 settembre la selezione di cinquanta immagini provenienti dall’archivio del fotografo marchigiano

Cultura
Trani venerdì 31 luglio 2020
di La Redazione
“Ferruccio Ferroni Fotografie”
“Ferruccio Ferroni Fotografie” © n.c.

Da domani primo agosto al 13 settembre 2020, Palazzo delle Arti Beltrani ospiterà la mostra “Ferruccio Ferroni Fotografie”, una selezione di cinquanta immagini provenienti dall’archivio del fotografo marchigiano Ferruccio Ferroni nell’anno in cui ricorre il centenario della sua nascita.

La mostra, visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 16.00 alle 20.00, ricalca il percorso dell’artista dall’esordio alle opere contemporanee attraverso l’analisi di alcuni dei temi-pilastro della sua ricerca tra cui i ritratti, il paesaggio e la materia. A rivelarne l'unicità la scelta dei curatori Alessia Venditti e Marcello Sparaventi di inserire nel percorso espositivo alcune opere del contemporaneo Piero Percoco poste in un ideale dialogo atemporale con quelle ferroniane. L’intento è quello di caratterizzare l’esposizione legandola al territorio pugliese e mostrare quanto la ricerca di Ferroni, che ha origine all’inizio degli anni Cinquanta, abbia una forza estetica e comunicativa assolutamente attuale.

Definito il poeta della luce, con l’obiettivo prima di un’Hasselblad, poi di una Leica, Ferruccio Ferroni è riuscito a trasformare la fotografia in uno strumento che ha reso più pregevole e luminoso il mondo.

«Cercava di far convivere la passione con la professione: la sua era una personale necessità creativa per condurre una ricerca di altissimo livello estetico, ben strutturata, elegante, emozionale», spiega Alessia Venditti, storica della fotografia e già curatrice della mostra al MLAC di Roma "Ferruccio Ferroni. Fotografie", a lui dedicata nel 2019.

L’esposizione vuole omaggiare l’avvocato fotografo con un allestimento pensato ad hoc per il centenario, a cura di Alessia Venditti, già curatrice della mostra con le opere di Tina Modotti ospitata negli stessi spazi e che ha riscosso grande successo di pubblico, e con la preziosa collaborazione di Marcello Sparaventi, presidente di Centrale Fotografia (Fano) e dell’archivio Ferroni di Senigallia. Il progetto espositivo, site specific, pensato proprio in funzione degli spazi tranesi, comprende una selezione di cinquanta immagini in bianco e nero stampate dall’autore ed incorniciate secondo sue precise indicazioni, un video che ne illustra la produzione a colori e alcune opere di Piero Percoco che riaprono un dialogo con la contemporaneità.

Palazzo delle Arti Beltrani assicura l’accesso alla mostra in assoluta sicurezza, andando anche oltre i nuovi parametri e tutte le linee guida ministeriali e regionali. Oltre alla presenza di distributori con soluzioni igienizzanti e alle costanti operazioni di pulizia, in rispetto del protocollo per il contenimento della diffusione del Covid-19, infatti, una sanificazione con l’azione automatica di generatori di ozono è eseguita quotidianamente nell’intera struttura museale per tutti gli 8 mila metri cubi della struttura, rigorosamente nelle ore di chiusura del Palazzo. Un caso unico ad ora nelle strutture museali di questa estensione.

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