Rino è infermiere e scrittore, ogni volta che si ferma nasce una storia

Alveare. "Senza sbarre", la rubrica di Rino Negrogno

Il detenuto non deve essere isolato, non deve essere abbandonato, bisogna offrirgli una nuova opportunità, offrirgli quei mezzi che non ha avuto a sua disposizione quando è venuto al mondo

Cultura
Trani giovedì 19 dicembre 2019
di La Redazione
Rino Negrogno alla presentazione di Senza sbarre
Rino Negrogno alla presentazione di Senza sbarre © TraniLive.it

Ho partecipato alla presentazione del libro di Giannicola Sinisi “Senza sbarre” che è la descrizione del lavoro educativo e rieducativo svolto nella Masseria San Vittore di Andria. Un progetto diocesano voluto e realizzato dalla Diocesi di Andria, L’associazione “Amici di San Vittore”, la Caritas Italiana, con il sostegno di tanti imprenditori del territorio, di tanti volontari e, a detta dei responsabili don Riccardo Agresti e don Vincenzo Giannelli, della Provvidenza.

È un progetto che si propone di essere a fianco dello Stato e delle sue istituzioni, nell’attuazione del programma costituzionale di rieducazione dei detenuti. È rivolto a quei detenuti che, volontariamente e dopo verifica della effettiva e non strumentale disponibilità a partecipare al progetto, vogliano intraprendere un cammino rieducativo, di riconciliazione con la società. È indispensabile la presa di coscienza della sofferenza inferta, con il loro reato, alla società, alla propria famiglia e, soprattutto, a chi ha subito il danno. È indispensabile, per parteciparvi, l’assunzione delle proprie responsabilità. In questo percorso è prevista anche la cosiddetta “giustizia riparativa” che giunge fino all’incontro tra chi ha commesso il reato e chi l’ha subito.

Il detenuto non deve essere isolato, non deve essere abbandonato, bisogna offrirgli una nuova opportunità, offrirgli quei mezzi che non ha avuto a sua disposizione quando è venuto al mondo. Ha giustamente affermato don Riccardo: “quando un nostro figlio sbaglia non lo cacciamo via dalla nostra casa, allo stesso modo un uomo che sbaglia non bisogna isolarlo nella sua cella senza provare a rieducarlo”.
Il detenuto viene rieducato anche con l’intento di reinserirlo nel mondo lavorativo, gli si insegna un lavoro e lo si forma in modo che possa essere competitivo con gli altri, dopo che avrà saldato il suo debito con la giustizia. Straordinario il racconto del dott. Sinisi quando ci ha parlato del detenuto condannato per coltivazione di marijuana, che oggi è un ottimo coltivatore di ortaggi.

Giannicola Sinisi, oltre ad aver scritto il libro che racconta questo utilissimo e corroborante progetto, vi partecipa come volontario ed è commovente ascoltare il magistrato rigoroso, che la mattina in tribunale condanna chi ha sbagliato, ma la sera non si chiude nella giustizia, si apre a rendere giusto il percorso riabilitativo dell’uomo.

Penso che non ci sarebbero criminali se a ognuno di noi fossero offerti i mezzi e le opportunità per non diventarlo.

Un libro che vi consiglio.

Alveare 2017

1 Ernesto Che Guevara - 2 Al capezzale dei vecchi - 3 La visita medica - 4 Il sindaco è come il pesce - 5 L'incidente dell'ambulanza - 6 Le nonne che giocavano a tombola - 7 Vi racconto il mio primo appuntamento al buio con una donna - 8 Barresi-Bottaro: che brutta storia - 9 Lei è un medico? Una donna? - 10 Quello strano fascista di Pinuccio Tarantini - 11 Rossella è andata via da Trani - 12 Disabili vs. normodotati. Volete sapere chi ha vinto? - 13 Ciao Ivan, compagno di liceo - 14 Lettera di Gesù Bambino - 15 Non sparate a Capodanno

Alveare 2018

1 Il problema etico di Giuseppe Tarantini - 2 Il Pronto Soccorso - 3 Il corte di Acca Larentia - 4 La razza del mio cane - 5 Alfredo Albanese - 6 Quale giorno della memoria? - 7 Sai già a chi votare? - 8 Caro Michele - 9 Sanremo senza Facebook - 10 Una campagna elettorale monotona - 11 Cara, brumosa, desolata periferia - 12 La favola di Sfortunina - 13 Gli occhi di Marilena - 14 Il furto al centro trasfusionale - 15 Attaccatevi al tram - 16 Nicola, novantasei anni. Colto da malore - 17 La stiratrice Isoardi - 18 Violenza contro anziani e lavoro sottopagato delle badanti - 19 Così festeggiate la Liberazione? - 20 Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono - 21 Don Dino, il sacerdote di quartiere - 22 L'arrivo di Emiliano - 23 Un vaccino per la solidarietà - 24 L'uomo nudo con le mani in tasca - 25 Doppio senso di marcia sul lungomare - 26 Ma siamo uomini o caporali? - 27 Cronaca di una serata di anormalità - 28 Il passaggio a livello è chiuso - 29 Gli zingari mettono sempre d'accordo tutti - 30 Papà, e se ti infilza? - 31 Il razzismo ve lo spiego con la mitologia - 32 Tra qualche giorno nei porti approderanno i Santi - 33 La pistola ad aria compressa - 34 Il razzismo è vita e i preti tutti pedofili 35 - Il pomodoro e il sangue - 36 Non essere stupido - 37 Le polpette avvelenate di ignoranza - 38 Finalmente potrò andare a messa la domenica - 39 Ho commesso atti impuri - 40 Cara Cecilia di Lernia - 41 Aggredito il 118 - 42 L'ignoranza allontana, l'arte avvicina - 43 Chi sono io per giudicare? - 44 Il sindaco di Riace, la sindaca di Lodi e la sorella di Cucchi - 45 I soccorritori della Misericordia di Andria - 46 Ascoltiamo i bambini - 46 Nicola Landriscina, i suoi primi 40 anni - 47 A proposito di Silvia Romano che se l'è cercata - 48 Il carabiniere, Felice Di Lernia, Amedeo Bottaro e Stefano Cucchi - 49 Ehy tipa, vieni in camera con me! Portati un'amica - 50 La medicina narrativa di Maurizio Turturro e Guevara - 51 Ho finito il presepe

Alveare 2019

1 Sono felice anch'io - 2 Cesare Battisti - 3 Mi dispiace per il magistrato arrestato - 4 Francesco non era morto - 5 Il Giorno della Memoria. E gli altri morti? I morti vostri 6 Scendi il cane? Bazzecole, a noi non c'interessa dell'Accademia della Crusca 7 Nunzio aveva scritto un libro - 8 Il filosofo Simeone - 9 Il girone dei dannati - 10 Buona festa per cosa - 11 Non serve combattere il razzismo - 12 Le mani di mia sorella - 13 La poesia e il cibo di Verrigni
- 14 La balestra - 15 Il parcheggio dell'ospedale - 16 Perdonatemi e permettetemi un po' di autocelebrazione - 17 Salvini, pochi libri - 18 La capocciata - 19 La pizza del futuro è cotta al sangue - 20 La sindachite - 21 "Pescaria, Salto dell’acciuga, tavoli di plastica sulla spiaggia libera e Ceralacca" - 22 Stanco delle nostre discussioni da bar su Carola ho interpellato il professore - 23 I biscegliesi sono preoccupati per l'ospedale - 24 L'albero segato - 25 L'ambulanza per Tomasicchio - 26 Perchè non piace la festa dei popoli? - 27 Samara e la noia. Anche a Trani - 28 La salsa - 29 Non insegnate ai bambini - 30 Un caffè per la vita - 31 L'aiuto al suicidio - 32 Greta Thunberg - 33 Sasso su ambulanza. Il sonno della ragione - 34 I poliziotti uccisi - 35 La grattugia - 36 Dolcetto o scherzetto? Fate attenzione soprattutto ai dolcetti - 37 Distanti ma vicini con una canzone - 38 Furti e danneggiamenti nel liceo di Trani - 39 Dall'amministrazione della cosa pubblica agli epiteti denigratori: la politica su Facebook - 40 Ciao, sono un albero. Anni fa ero molto riservato

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Odierei gli indifferenti - L'albero segato - Riscoprire i giochi antichi - Ambulanze senza medico - Reddito di cittadinanza.

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Il Miracolo - Codice Rosso - Controra - Interludio

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 21 dicembre 2019 alle 08:34 :

    Il problema è che se lo Stato toglie le sbarre e fa uscire i delinquenti, anche quelli pericolosi, poi sono i cittadini normali che devono mettere le sbarre a casa loro per evitare problemi. Rispondi a Maria P.