Il compleanno

Biblioteca Comunale G. Bovio: festeggia oggi 149 anni. Ecco la sua storia

La biblioteca comunale G. Bovio compie oggi 149 anni. Fu, infatti, inaugurata il 23 aprile 1860

Cultura
Trani martedì 23 aprile 2019
di Ottavia Digiaro
Biblioteca comunale Giovanni Bovio - Sala Maffuccini
Biblioteca comunale Giovanni Bovio - Sala Maffuccini © n.c.

Sono 149 le candeline che oggi la biblioteca comunale G. Bovio spegne. 149 anni di storia, di cultura e di adulti e di bambini che a distanza di così tanti anni continuano a frequentarla rendendola viva ogni giorno.

Mediatrice dell'informazione e custode della cultura, la biblioteca comunale fu inaugurata il 23 aprile 1870, quando a seguito della soppressione di alcuni ordini religiosi e l'incameramento dei beni ecclesiastici, lo Stato decide di cedere all'amministrazione di Trani la preziosa biblioteca del Convento dei Domenicani. Accolta con entusiasmo dai cittadini, la biblioteca vede crescere il patrimonio librario, inizialmente solo di poche centinaia di volumi, sia attraverso acquisti, fatti con il fondo annuo stanziato dal comune sia attraverso le numerose donazioni.

Fu, poi, sistemata provvisoriamente in una sala del palazzo di Città, ma purtroppo non c'era nessun impiegato che vi provvedesse con incarico specifico. Nacque quindi l'urgenza di dare una sistemazione al complesso bibliografico e l'Amministrazione Comunale decise di affidare a Maffia, una persona ritenuta competente, la direzione della biblioteca, mentre le funzioni di bibliotecario furono affidate all'economo del Comune.

Nel gennaio 1921, dopo la parentesi della prima guerra mondiale, l'Amministrazione ribadì la volontà di dare alla città una biblioteca rispondente ai riconosciuti bisogni culturali della collettività e deliberò di costituire un Comitato per suggerire le opportune provvidenze e per migliorare la struttura e l'efficienza. Si rinnovò parte dell'arredamento, si sistemò il servizio di illuminazione, si incrementò il patrimonio per colmare le lacune riscontrate nelle raccolte e per dotare la biblioteca di pubblicazioni recenti. Dopo qualche anno, esattamente nel 1923, la Biblioteca ebbe il suo giornale "Il bollettino di cultura e bibliografia varia", nato con il disegno di manifestare le grandi correnti del pensiero moderno e di indicare con brevi recensioni le pubblicazioni più interessanti.

Un anno importante per la vita della Biblioteca fu il 1924, quando avvenne il trasferimento a Palazzo Vischi, dove fu dotata di nuova scaffalatura e tavoli per la lettura. L'intitolazione della biblioteca a Giovanni Bovio, filosofo e uomo politico tranese, avvenne nel 1928.

Sono questi gli anni in cui il patrimonio librario continua a crescere grazie alle donazioni D'Agli, Vischi, Giuliani e Scocchera raggiungendo le 14741 unità e che nel giro di pochi anni, sotto la direzione di Renato Zanelli prima e di Raffaele Sarno poi, sempre grazie ad altre donazioni e agli acquisti operati, salì a 26000 volumi. Nel luglio 1949 venne assicurata alla biblioteca la raccolta Giovanni Beltrani costituita da oltre 8000 unità e conservata in un'artistica scaffalatura ottocentesca di stile rinascimentale. La raccolta Beltrani è costituita da opere di esclusivo interesse storico locale, ricordiamo a tal proposito il più ricco nucleo delle edizioni pugliesi del XVII secolo che si conosca, ed una raccolta di giornali politici meridionali del Risorgimento.

Negli anni la biblioteca si è arricchita di varie donazioni come quella dell'avv. Giacinto Francia, dell'avv. Giovanni Petrelli, del prof. Luigi Viesti, dell'avv. Cataldo Trombetta, quella dell'avv. Guido Maffuccini e quella dei fratelli Gaetano e Adolfo Quercia.

Con il direttore Benedetto Ronchi, che ha diretto la biblioteca per oltre 25 anni, fu redatto il primo regolamento della biblioteca, fu elaborato un catalogo per soggetto, fu istituito il servizio di prestito ed avviata la catalogazione dei manoscritti da parte dello stesso Ronchi. Dopo Benedetto Ronchi, ad assumere la direzione della biblioteca è Mario Schiralli, che aveva già lavorato per quindici anni a fianco di Ronchi, poi Lucia Fiore e infine Daniela Pellegrino.

Nel 1994, un altro trasloco portò la biblioteca a trasferirsi presso i locali in Via De Gasperi, dove rimase per nove anni; sono gli anni in cui risale l'acquisizione del fondo Tarantini.

Dal 6 dicembre 2003 la Biblioteca fu nuovamente trasferita in Piazzetta San Francesco nella sede attuale, in cui siamo abituati a vederla oggi.

149 anni in cui la biblioteca è cresciuta sia nel patrimonio, attualmente conta più di 110.000 volumi, sia nei servizi a favore della cittadinanza, cercando di offrire un ventaglio di opportunità per adulti e bambini.





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