Dal mondo dei libri

“Vita da nuvola”: le emozioni in versi della prima raccolta di poesie di Chiara Leuci

"Ho mandato le mie poesie alla casa editrice senza molte pretese. Sento di ringraziare una mia professoressa delle medie. Penso che sia stata lei a rispolverare questa parte di me che non sapevo di voler tirare fuori"

Cultura
Trani martedì 17 maggio 2022
di Aurora Bucci
Chiara Leuci, Vita da nuvola
Chiara Leuci, Vita da nuvola © Tranilive.it

Classe 2006, spirito da sognatrice e occhi sempre puntati sulle pagine dei libri di scuola o su quelle bianche dei fogli da riempire di parole. Parliamo di Chiara Leuci, giovanissima studentessa tranese del liceo classico “F. De Sanctis” che coltivando la passione per la scrittura si è avvicinata al mondo della poesia fino a fare dei suoi scritti un libro. È uscita ufficialmente ieri, 16 maggio 2022, la sua prima raccolta di poesie per Pav Edizioni dal titolo “Vita da nuvola”. La Pav Edizioni è una piccola realtà del mondo editoriale che si sta dimostrando in continua crescita.

L’obiettivo alla base del progetto editoriale è la voglia di scoprire autori emergenti e talentuosi ed è con queste premesse che nasce l’incontro con Chiara. “Tu chiamale se vuoi… emozioni” è l’inconfondibile richiamo all’immenso Lucio Battisti che si legge nella bio della pagina Instagram “@Fame_di_parole”: è qui che Chiara a partire dall’estate del 2020 comincia a creare un primo spazio per la sua scrittura, condividendo i suoi pensieri poetici e accostandoli a delle fotografie scelte accuratamente, nonostante siano “scatti rubati” come lei stessa li definisce. In questo connubio tra versi e immagine la giovane autrice tranese riesce a catturare l’essenza della sua anima e dell’anima della sua città. Che non siano anime simili quella di Chiara e quella del mare? Le sue poesie sembrano oscillare, infatti, tra la quiete di un mare limpido e le onde agitate che a volte s’infrangono sugli scogli: non c’è equilibrio per chi ha un certo subbuglio nel cuore, ma può esserci la poesia a cullare i nostri dubbi, le nostre mancanze, i nostri desideri.

“In verità sono abbastanza in ansia per quest’esperienza perché è iniziata un po’ per gioco. Ho mandato le mie poesie alla casa editrice senza molte pretese. Sento di ringraziare una mia professoressa delle medie. Penso che sia stata lei a rispolverare questa parte di me che non sapevo di voler tirare fuori. Credo che questa appena intrapresa sarà davvero una bella avventura”.

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