A seguito di delle indicazioni di Papa Francesco

Diocesi, nasce il Laboratorio Sinodale della vita consacrata

Riunisce i rappresentanti delle diverse forme di vita consacrata presenti nell’Arcidiocesi

Cultura
Trani lunedì 25 ottobre 2021
di La Redazione
Vita consacrata
Vita consacrata © Diocesi Bergamo

Come ormai noto nella Chiesa cattolica, a seguito di delle indicazioni di Papa Francesco, è stato avviato il percorso di studio, riflessione, ascolto e confronto attorno al carattere sinodale della medesima Chiesa, in vista del prossimo Sinodo dei Vescovi che si svolgerà nell’ottobre 2023, passando in un processo distinto  in tre fasi, delle quali la prima, quella diocesana, ha avuto inizio il 17 ottobre.

Ecco perché, scrive l’Arcivescovo Mons. Leonardo D'Ascenzo in una  lettera alla comunità diocesana «è nostro desiderio camminare insieme, in sintonia con il cammino sinodale di tutta la Chiesa e di quella diocesana di Trani-Barletta-Bisceglie. Per questo motivo, è stato costituito nell’estate 2021 il laboratorio sinodale della “Vita Consacrata”, che riunisce i rappresentanti delle diverse forme di vita consacrata presenti nell’Arcidiocesi».  Il documento prosegue delineando le finalità dell’iniziativa: «Sarà questo laboratorio luogo dell’ascolto, spazio di riflessione, di ricerca e di confronto sia sul cammino del futuro della Chiesa universale, sia su quello della Diocesi ed essere inseriti come cansacrati/e nella società contemporanea. Lo stesso laboratorio programmerà i tempi del confronto per le consacrate e i consacrati per una nuova animazione pastorale».

  A proposito del rapporto vita consacrata e contemporaneità così si esprime Suor Mimma Scalera, Delegata episcopale per la Vita consacrata: «La vita consacrata è chiama oggi a rinnovarsi, per essere profezia , rispondendo alle sfide del mondo contemporaneo con l'annuncio del Vangelo. Siamo chiamati a camminare insieme nella diversità dei carismi e delle vocazioni per essere una Chiesa aperta e solidale, che testimonia la bellezza dell'incontro con Cristo».

Per cui, prosegue la Delegata, «Il laboratorio sinodale della Vita consacrata vuole essere nell'Arcidiocesi proprio questo spazio per confrontarsi e condividere per andare oltre i tempi .e fare scelte che hanno il sapore del Vangelo».

 Il laboratorio è così composto:

  • Leonardo D’Ascenzo, Arcivescovo
  • Mimma Scalera, Delegata episcopale vita consacrata
  • Cristiana Francesca Rigante, Vita contemplativa
  • Angela Fallacara, Vita religiosa femminile-USMI
  • Aparecida Gomes, Vita religiosa femminile-USMI
  • Sabino Maldera, Vita religiosa maschile
  • Palma Camastra, istituti secolari
  • Concetta Giannella, Istituti secolari
  • Eleonora Morale, Ordo Viduarum
  • Cecilia Palazzo, Ordo Virginum

 

 
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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 25 ottobre 2021 alle 20:23 :

    Speriamo che almeno i consacrati non abbocchino alle sirene del green e dell'ecologia mettendo il creato al posto del Creatore. Rispondi a Franco

  • Annalisa L. ha scritto il 25 ottobre 2021 alle 11:30 :

    Pari pari gli stessi argomenti che negli anni '60 seguirono la conclusione del Concilio Vaticano II e che portarono la Chiesa ad una crisi senza precedenti. Ora si vorrebbe davvero riproporli visti i risultati sotto gli occhi di tutti? Rispondi a Annalisa L.

  • Franco ha scritto il 25 ottobre 2021 alle 11:09 :

    È proprio il programma di una Chiesa "aperta e in cammino" o "in uscita" che preoccupa, per il suo ottimismo esagerato e la sua genericità. Il problema è piuttosto ciò che si propone al prossimo e non come lo si propone. Di certo la Chiesa non può illudersi di aggregare i fedeli su programmi vaghi ed ecologici come quelli ascoltati a Taranto per la Settimana sociale. Rispondi a Franco