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Un anno di pandemia: incontro on line per i ragazzi dell'istituto Garrone con Rino Negrogno

L'infermiere-scrittore incontrerà i ragazzi in un incontro on-line coordinato dalla dottoressa Cristina De Vita

Cultura
Trani domenica 28 febbraio 2021
di La Redazione
Rino Negrogno, dettaglio
Rino Negrogno, dettaglio © Tranilive.it

Si terrà il 1 marzo 2021 in modalità on line l’incontro con lo scrittore tranese Rino Negrogno coordinato dalla dottoressa Cristina de Vita, esperta di comunicazione culturale e scrittrice. L’incontro si inserisce nell’ambito delle attività culturali pertinenti i vari indirizzi dell’IISS GARRONE di Barletta,  fortemente voluto dal team di docenti che si occupano della Biblioteca della scuola intitolata recentemente a Pier Paolo Pasolini: Giuseppe Cotturri, Marida Bonadies, Carlo Tavani, Antonio Diviccaro, Aurora Nicolò, Maria Pia Filannino. Il Dirigente Prof. Diviccaro ha ritenuto pertinente che fosse rivolto alle classi 5° della sede centrale a Barletta e della sede di Canosa di Puglia facenti parte dell’indirizzo Socio Sanitario.

Questa conferenza verterà il proprio focus su un anno dall’inizio della pandemia e sulle esperienze che Rino Negrogno, laureato in Infermieristica che presta la sua opera nel servizio urgenza emergenza del 118,  ha affrontato anche in prima persona, essendo stato contagiato lui stesso.

Tra i suoi testi gli allievi e le allieve dell’IISS Garrone leggeranno alcuni brani tratti da “Codice Rosso” Durango Edizioni che non è un testo tecnico, non è una disamina sui protocolli operativi per gli operatori del 118, è un libro sulle emozioni, sulle sensazioni che provano i pazienti, i loro parenti e gli operatori del soccorso. Per Rino Negrogno la scrittura ha anche una funzione terapeutica, lui scrive per esorcizzare la sofferenza con cui è quotidianamente a contatto, per liberarsi dalla frustrazione che prova di fronte alle innumerevoli situazioni drammatiche che affronta e deve gestire ogni giorno a causa del suo lavoro.

“Se esiste un confine tra la propria professione, il proprio mondo privato e interiore – scrive l’editore in quarta copertina – e la passione che si può provare per l’umanità intera, questo confine Rino Negrogno lo conosce bene e si muove intorno ad esso con grande competenza. La stessa competenza che gli consente di essere narratore di sé”

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