L'appello ieri sera su Facebook

Trani, il sindaco avverte: "Il virus gira in città, non solo casi dal Nord". Attualmente 7 positivi

Attualmente i casi salgono a 7 ma sono diversi i tamponi in attesa di risultato. Entro fine settimana il numero dei contagiati è destinato a salire

Cronaca
Trani venerdì 27 marzo 2020
di La Redazione
Amedeo Bottaro, sindaco al lavoro a tarda sera a Palazzo di Città
Amedeo Bottaro, sindaco al lavoro a tarda sera a Palazzo di Città © TraniLive.it

"I casi di Coronavirus in città sono 7, ricomprendendo il primo che è guarito. Ce ne sono altri 6, di cui 3 ricoverati in ospedale e 3 invece stanno bene e si trovano in isolamento presso le abitazioni. Si tratta di situazioni monitorate, sono stati disposti dalla Asl anche i provvedimenti di isolamento di tutti coloro che hanno avuto rapporti stretti con i nuovi soggetti contagiati. Ma una cosa è certa: se soprattutto i primi casi erano di persone che erano venute in contatto con chi proveniva dal Nord, ora il virus gira in città". Lo ha detto, in un video diffuso su Facebook, il sindaco di Trani, Amedeo Bottato, per chiarire la situazione dei casi di contagio in città.

Il primo cittadino, che nelle scorse settimane ha disposto l'attivazione di sei varchi di filtraggio agli ingressi della città soprattutto per monitorare gli ingressi da Nord, ha ribadito che "bisogna uscire a fare la spesa solo se strettamente necessario. Si esce singolarmente, non si va a fare la spesa tutti i giorni, comprando un prodotto al giorno per trovare la scusa per uscire. Voi non dovete trovare la scusa per uscire, dovete trovare la scusa per restare a casa. Peraltro ci aspettiamo che i numeri aumentino, ci sono diversi tamponi in questo momento sospetti, sottoposti ad analisi. Non escludo quindi che nei prossimi giorni i casi aumenteranno anche, per cui e' necessario stare in casa, osservare le regole quanto più è possibile".

Bottaro ha annunciato anche l'erogazione per la prossima settimana del contributo per il fitto casa e di aver iniziato a chiamare circa 400 persone aventi diritto "per farci trasmettere l'iban perchè non possiamo consentire assembramenti davanti o dentro le banche". "Stiamo mettendo in piedi - ha concluso - una macchina organizzativa complessa per tutti quei nuclei familiari che si troveranno in difficoltà, attraverso un sostegno che sarà alimentare ma non necessariamente solo alimentare".



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