L'intervista

Coronavirus: la testimonianza dell'infermiere tranese in servizio nel Veneto

"L’opera umana più bella è essere utile al prossimo": Francesco racconta la sua esperienza

Cronaca
Trani giovedì 26 marzo 2020
di Antonio Digiaro
Francesco, infermiere tranese in servizio nel Veneto
Francesco, infermiere tranese in servizio nel Veneto © n.c.

Il senso del dovere e la consapevolezza del rischio. La passione e la paura, legittima. Sentimenti contrastanti, ma un obiettivo comune: aiutare chi ha bisogno in un momento in cui l'Italia intera è 'zona rossa' a causa della pandemia da Covid-19. E' il mondo di chi è impegnato nel soccorso, volontari, medici, infermieri. Lo racconta Francesco, infermiere, nato a Trani e attualmente in servizio nel Veneto, una delle regioni più colpite dal Covid-19.

Come è stata gestita l'emergenza?

Nonostante il disagio iniziale, questa emergenza è stata gestita in maniera ottimale, con interi reparti dedicati ai pazienti Covid-19. Diversi presidi ospedalieri si sono messi in moto per gestire questa situazione di emergenza e far fronte a questa pandemia. Nei diversi centri di pronto soccorso è presente un triage che intervista meticolosamente i pazienti e si occupa di smistarli nelle diverse aree in base alle urgenze. Giungono ogni giorno molti pazienti di tutte l'età, sospetti Covid-19, che presentano febbre, tosse e insufficienza respiratoria che necessitano di assistenza e ossigenoterapia. Nonostante i DPI e tutte le accortezze messe in atto, può capitare che qualche collega si infetti e che si debba coprire la malattia, effettuando più turni, già pesanti per la mole di lavoro, che stiamo avendo in questi giorni.

Sta cambiando la vostra percezione del contatto con la sofferenza umana, data la situazione?

Non ci si abitua mai alla sofferenza, il nostro lavoro ci mette a dura prova tutti i giorni, siamo dei "parafulmini di emozioni e responsabilità". Noi viviamo il nostro lavoro come una missione, con lo scopo di risolvere i bisogni dei malati nonostante tutte le difficoltà. Quello che ci spinge ad andare avanti è il grazie sincero dei pazienti e delle famiglie che ti riempie il cuore. Cito un bellissimo aforisma di Sofocle "L’opera umana più bella è di essere utile al prossimo".

Fuori dall'ospedale, che aria si respira in città?

La gente è terrorizzata quando giunge in ospedale, collega qualsiasi sintomo al Coronavirus, senza consultare il proprio medico o gli enti dedicati all'emergenza. Le strade sono deserte e i supermercati presi d'assalto specialmente nel fine settimana.

Che messaggio vuoi dare a tutti coloro che sono fuori dai reparti? Cosa ti senti di consigliare?

Io consiglio di attuare le linee guida dell'OMS, poche regole ma efficaci per contenere l'emergenza e spezzare la catena del contagio: restare a casa, uscire solo per reali necessità (spesa, cure mediche); lavare spesso le mani o utilizzare soluzioni idro-alcoliche, perché sono il maggior veicolo di contagio; prima di tossire o starnutire coprire la bocca e naso con un fazzoletto o con il gomito, se possibile utilizzare una mascherina chirurgica; evitare sovraffollamento, specialmente quando si va a fare la spesa o alla posta, mantenere almeno 1 metro di distanza; non recarsi in Pronto soccorso per febbre o tosse e, se si sospetta possibile contagio da Covid-19, chiamare prima il medico curante, guardia medica o i servizi di igiene e sanità pubblica, che sono gli enti che si occupano di questa emergenza, così eviterete ulteriori contagi.

Cosa ti porterai dietro alla fine di questa emergenza?

In questo periodo le istituzioni e i personaggi famosi ci ringraziano e ci definiscono "eroi", i pazienti che giungono in Pronto soccorso ogni giorno ci chiamano "angeli". Io non posso che ringraziarli. Sono bellissime parole, mi auguro solo, che quando questa emergenza finirà, tutto ciò non sia dimenticato. Spero che questa emergenza si arresti al più presto, così potrò ritornare nella mia Trani, per abbracciare i miei cari e gli amici di una vita. Un saluto a tutti i cittadini tranesi, insieme ce la faremo.

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I commenti degli utenti
  • Ida F. ha scritto il 28 marzo 2020 alle 22:07 :

    Coraggio Francesco!!! Tieni duro ;) Rispondi a Ida F.

  • Claudio tedone ha scritto il 26 marzo 2020 alle 11:12 :

    Stima e orgoglio di avervi Rispondi a Claudio tedone