Il caso

Azienda tranese "veicolo del clan": fu impegnata in sisma Abruzzo

Il patrimonio aziendale sottoposto ad amministrazione giudiziaria e' stimato in circa un milione di euro

Cronaca
Trani sabato 18 gennaio 2020
di La Redazione
Carabinieri (repertorio)
Carabinieri (repertorio) © n.c.

I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Bari hanno dato esecuzione al decreto di applicazione dell'amministrazione giudiziaria dei beni e delle aziende, emesso dalla Sezione Misure di prevenzione, a carico della Edil Cns srl, con sede legale a Trani, specializzata nel rifacimento di edifici e impegnata nei lavori per la ricostruzione dopo il terremoto che ha colpito l'Abruzzo nel 2009. Il patrimonio aziendale sottoposto ad amministrazione giudiziaria e' stimato in circa un milione di euro.

Le indagini, coordinate dalla Dda di Bari, hanno consentito di riscontrare parentele e frequentazioni da parte degli organi sociali con elementi di spicco del clan Conte di Bitonto, ovvero Mario D'Elia, gia' sorvegliato speciale, tratto in arresto il 18 giugno 2018 per associazione di tipo mafioso in concorso con altri 103
destinatari, per lo piu' appartenenti ai clan mafiosi Mercante, Diomede e Capriati, accusati di associazione armata di tipo camorristico-mafioso, di tentato omicidio, di detenzione e porto di armi, di rapina a mano armata e contestuale sequestro di persona, di lesioni personali.

Si e' ritenuto concreto il rischio di infiltrazione mafiosa nella ditta, ravvisando in essa "un pericoloso veicolo di infiltrazione della criminalita' organizzata nel tessuto socio economico legale". L'ipotesi investigativa ha trovato ulteriore riscontro nell'interdittiva antimafia emessa dalla prefettura de L'Aquila il 6 marzo 2019.

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