La storia

Non una favola di Natale ma una storia di responsabilità condivisa: l'ematologo e il Capitano

Gli attori della storia sono due professionisti in "divisa": uno con il camice bianco, l'altro con le tre stelle sulla giacca blu

Cronaca
Trani venerdì 27 dicembre 2019
di Donato De Ceglie
Domenico Miccoli, Capitano dei Vigili Urbani e il dott. Giuseppe Tarantini, ematologo
Domenico Miccoli, Capitano dei Vigili Urbani e il dott. Giuseppe Tarantini, ematologo © TraniLive.it

Quella che stiamo per scrivervi è una storia che prende spunto da un post pubblicato su Facebook sulla bacheca del dottor Giuseppe Tarantini, già sindaco di Trani, attualmente Direttore della U.O.C di Ematologia con Trapianto presso l’Ospedale M. Dimiccoli di Barletta. "Qualche giorno fa è venuta da me una giovane donna, me l'aveva inviata il suo medico di famiglia. L'ho guardata, ho guardato i suoi esami, e l'ho inviata subito dal Chirurgo Toracico, il sospetto era di una malattia di nostra competenza. Respirava male, tossiva, non stava bene". La giovane è stata ricoverata il giorno successivo alla visita, le è stata effettuata una biopsia ed è tornata a casa.

La diagnosi della giovane è arrivata tra le mani del dottor Tarantini nel pomeriggio del 24 dicembre. "In questi giorni non abbiamo potuto ricoverarla, non avevamo posto, ma mi è dispiaciuto fino ad un certo punto. Ha una bambina di pochi mesi e ha potuto trascorrere il Natale comunque con la sua famiglia. Oggi si è liberato un posto e ho cercato di rintracciarla subito, ero certo non stesse bene, non poteva star bene. Cellulare spento, cellulare del marito spento. Avrei potuto chiamare altri pazienti ma lei era quella più abbisognevole di noi".

Da qui subentra l'intervento del Capitano della Polizia Locale di Trani, Domenico Miccoli: "Ho chiamato il Capitano - prosegue nel post - e si è fatto in quattro. Non erano in casa, ha rintracciato i genitori. Una prima, una seconda volta, con delicatezza, con fermezza ma senza spaventarli. In certi casi la gente ha paura, ha paura del medico, del futuro, della Medicina, figuriamoci di un uomo di uno e novanta in divisa. Trovata la ragazza ed il marito. Sono qui, da me.
Grazie Capitano!".

Perché abbiamo voluto riproporre il post, facendone addirittura un articolo? Per riproporre una storia di buona speranza, una storia di senso del dovere e senso di responsabilità condivisa.

Il dott. Tarantini ed il Capitano Miccoli in questa storia hanno giocato in un ruolo centrale, ma ce ne sono tanti altri che nel mentre hanno indossato una maglia da protagonisti: dal dott. Sollitto alla dottoressa Sanguedolce, passando per il personale, gli infermieri, gli oss, i volontari che in questi giorni di festa sono impegnati nelle strutture sanitarie. L'unica vera protagonista però è lei, la donna che da oggi sarà nelle mani del reparto di Ematologia di Barletta, alla quale auguriamo un risvolto positivo nel più breve tempo possibile.


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I commenti degli utenti
  • francesco ha scritto il 29 dicembre 2019 alle 17:05 :

    bene tanto è bastato perchè facessimo un eroe dell' uomo in divisa? Rispondi a francesco

  • CORVASCE ANTONIO ha scritto il 28 dicembre 2019 alle 22:30 :

    Ho avuto modo di conoscere e frequentare il reparto di ematologia quando era ancora al San Nicola Pellegrino a Trani. Per Fortuna una storia a lieto fine per me. Efficienza, serietà e professionalità sono i caratteri distintivi di questo reparto e soprattutto del Dottor Tarantini e dei suoi colleghi. Grazie per ciò che avete fatto e che continuate a fare. Rispondi a CORVASCE ANTONIO

  • di Gregorio Giovanna ha scritto il 28 dicembre 2019 alle 11:02 :

    Non ci vedo nulla di eroico, ciò che li ha distinti è la normalità , il loro essere semplicemente umani, e consapevoli che solo facendo fino in fondo il proprio dovere il Paese cambierà. Rispondi a di Gregorio Giovanna

  • Luigia simone ha scritto il 27 dicembre 2019 alle 22:24 :

    Grazie Rispondi a Luigia simone

  • Suamy ha scritto il 27 dicembre 2019 alle 21:36 :

    Chissa nel pronto intervento del capitano chi ci sarà dietro...purtroppo chi lavora dietro le quinte non viene mai neanche nominato... Rispondi a Suamy