Conferenza stampa del sindaco Cannito

Cattivi odori in città, trovato il colpevole a Trani ma non finisce qui: controlli anche a Barletta

Dopo aver ricercato i responsabili al di fuori dei confini cittadini, le aziende barlettane sono nuovamente sotto la lente d’ingrandimento delle attività di controllo della polizia locale

Cronaca
Trani mercoledì 21 agosto 2019
di La Redazione
Cattivi odori in città, conferenza stampa
Cattivi odori in città, conferenza stampa © BarlettaLive.it

Sventati i responsabili della diffusione dei cattivi odori avvertiti negli ultimi giorni in città, il sospetto che la partita non si fosse chiusa si è presto palesato. «Probabilmente questi episodi si reitereranno» ha ammesso il sindaco Cannito nel corso della conferenza stampa indetta questa mattina. Nuove segnalazioni, infatti, sono giunte già nella serata di ieri, nonostante l’attività svolta dalla polizia locale di Trani, in collaborazione con l’ARPA, avesse rintracciato la fonte odorigena in un’azienda del territorio tranese dedita alla lavorazione di sottoprodotti animali e vegetali. A causare il fenomeno, hanno spiegato dall’azienda, sarebbe stato un danno all’impianto avvenuto nella notte tra il 13 e il 14 agosto scorsi. Riparato il guasto, si confidava nell’eliminazione del problema, ma l’impressione subito avvertita è che non sarebbe così.

A confermarlo, è lo stesso sindaco Cannito che, mentre si attende l’intervento della magistratura dopo l’esposto presentato in Procura, annuncia la prosecuzione di attività d’indagine sull’intero territorio, già avviate, proprio nella serata di ieri, dal Comandante della polizia locale Savino Filannino anche su aziende barlettane: «Le attività di indagine – ha riferito il comandante – sono a 360° e ieri ci sono state attività ispettive che hanno dato anche dei risultati, ma non posso anticipare nulla perché bisogna prima trasmettere gli atti agli organi competenti».

Resta, poi, la preoccupazione per gli effetti che le emissioni potrebbero avere sulla salute dei cittadini, mentre si è in attesa di dati scientifici più precisi. Nulla è da escludere, quindi, seppur con le dovute cautele. Dopo aver ricercato i responsabili al di fuori dei confini cittadini, le aziende barlettane sono nuovamente sotto la lente d’ingrandimento delle attività di controllo che saranno potenziate, ha anticipato il primo cittadino, con l’uso di droni per cui sarà avviato, dal prossimo 1° ottobre, un corso per cinque unità della polizia locale.

Dura la nota mossa all’Assessore regionale all’Ambiente Stea dal quale ci si sarebbe attesi perlomeno vicinanza istituzionale: «Avrei voluto almeno una telefonata o un’attestazione di vicinanza alla città» ha dichiarato il sindaco. Rimandate al mittente, infine, le ombre gettate nelle scorse ore circa un diretto coinvolgimento dell’amministrazione comunale con aziende locali. «L’impegno dell’amministrazione in tema ambientale è massimo – ha ribadito il primo cittadino – Non abbiamo contratti con nessuno e qualora qualcuno avesse informazioni deve andare in Procura e assumersi la responsabilità di quello che fa e – ha chiosato Cannito – non faccio nomi».


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