Il caso

Scuola Rodari, classe a casa per un positivo. Genitori: "Contagio non a scuola, riprendano lezioni"

La dirigente, la dottoressa Angela Tannoia, incontrerà domattina una delegazione dei genitori: "Sono un capo di istituto, se mi viene comunicato ufficialmente un caso di positività devo prendere le misure cautelative"

Cronaca
Trani giovedì 13 gennaio 2022
di Donato De Ceglie, Alessandro Landini
Scuola G. Rodari, alcune mamme degli alunni delle sezioni E e D
Scuola G. Rodari, alcune mamme degli alunni delle sezioni E e D © TraniLive.it

Un messaggio Whatsapp inoltrato dalla maestra di riferimento ai genitori degli alunni della sezione E della scuola dell'infanzia G. Rodari: "Ai sensi delle attuali disposizioni governative anti Covid, nella sezione E l'attività didattica sarà sospesa dal 12 gennaio e per i successivi 10 giorni". La decisione della sospensione avrebbe riguardato anche la classe D. I genitori della sezione E, infastiditi dall'assenza di una comunicazione ufficiale e delle motivazioni alla base del provvedimento, hanno inoltrato a mezzo stampa una lettera per essere ascoltati dalle istituzioni preposte e dalla stampa. «Non essendo a conoscenza di casi di positività all’interno del gruppo classe, fatta eccezione per un caso relativo a persona che non ha frequentato la classe negli ultimi 20 giorni e che non ha partecipato alla ripresa delle attività didattiche proprio perché oggetto di contagio, chiediamo di conoscere ufficialmente i motivi di tale sospensione» dicono.

La classe non è in quarantena, non vi sono provvedimenti in corso della Asl. «Chiediamo la prosecuzione delle lezioni in presenza o, in alternativa, di conoscere da fonte ufficiale e non attraverso un semplice messaggio le motivazioni di tale provvedimento. Le motivazioni della sospensione devono scaturire da provvedimenti dell’Azienda Sanitaria Locale alla quale pure ci rivolgiamo per i chiarimenti del caso specifico» proseguono. i genitori.

La dirigente, la dottoressa Angela Tannoia, incontrerà domattina una delegazione dei genitori ma nel frattempo contattata da noi telefonicamente spiega: «Il decreto è chiaro: per la sezione dell'infanzia con un solo caso noi dobbiamo procedere in via cautelativa alla sospensione dell'attività didattica. Nel decreto legge non si fa riferimento al prima o al dopo. Se il dirigente scolastico è informato dei fatti e viene a conoscenza di un caso di positività interviene per la salvaguardia dei bambini e di tutti gli operatori scolastici. Non ho fatto altro che rispettare la legge, ho messo la classe in sicurezza. Nel decreto non è scritto espressamente che il contatto deve avvenire nella classe o nella sezione».

E sulla mancata comunicazione ufficiale, «c'è stato bisogno di intervenire con urgenza, per velocità una delle insegnanti delle sezioni ha inviato questo messaggio per raggiungere velocemente i genitori. Quando c'è carattere d'urgenza dobbiamo salvaguardare la salute e mettere in sicurezza i bambini».

«Domani ho appuntamento con i genitori, se si dovessero determinare situazioni migliorative è chiaro che la situazione tornerà con le attività didattiche in presenza. Noi siamo disponibilissimi a sanare la situazione ma da parte mia c'è stata solo volontà di salvaguardare i bambini e gli operatori e di intervenire con velocità operativa».

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 14 gennaio 2022 alle 16:00 :

    I presidi sceriffo, ci mancava pure questa nel file horror della pandemia. Rispondi a Maria P.

  • Anonimo ha scritto il 14 gennaio 2022 alle 08:10 :

    Vorrei sapere se si devono sospendere le lezioni anche per un bambino che non frequenta dai primi di novembre Rispondi a Anonimo

    Maria P. ha scritto il 14 gennaio 2022 alle 12:31 :

    Devi chiedere al preside o no? Rispondi a Maria P.

  • Maria P. ha scritto il 13 gennaio 2022 alle 21:23 :

    Ormai hanno dato i "superpoteri" ai presidi, fanno quello che vogliono. Rispondi a Maria P.