La storia

"Vorrei una porzione di pollo e patate". Cacciato: "Qui i neri non li voglio". Accade a Trani

L'episodio è avvenuto ad inizio ottobre ed è stato "denunciato" sui social soltanto nella giornata di ieri. Martin: "Ho perdonato ma queste cose non possono accadere"

Cronaca
Trani domenica 07 novembre 2021
di Donato De Ceglie
Trani, vista cattedrale. Turisti
Trani, vista cattedrale. Turisti © Donato De Ceglie

"Vorrei del pollo con patate". "Devi andare via, questo non è un ristorante".

Martin è nato in Benin, è in Italia da qualche anno e lavora da circa 4. "È una bella persona", dicono i suoi conoscenti. Non è mai stato fermo in attesa di chissà quale misura assistenziale economica, ha camminato per chilometri e si è recato al lavoro anche in bicicletta per ore ed ore tra agenzie del lavoro e per far visita alle aziende che pubblicavano annunci online. Da qualche mese ha trovato impiego in un'impresa che si occupa di posa e cablaggio della fibra ottica e l'ultimo cantiere, tutt'oggi attivo, è nella città di Trani. Martin vive in un comune del barese ed ogni giorno fa il pendolare con i mezzi pubblici.

Questa premessa era dovuta, non per disegnare un quadro pietistico di Martin, quanto per ricordare sempre a tutti che dietro il volto di chi abbiamo di fronte c'è una vita che non possiamo immaginare, qualsiasi caratteristica somatica questa persona abbia. Ma purtroppo questa premesse è ancor più necessaria dati i contorni del dialogo che avete letto nell'incipit.

Il cantiere nel quale lavora Martin è in una delle zone più belle della nostra città, nei pressi della Cattedrale, nelle strette vicinanze del Tribunale. Per la pausa pranzo Martin solitamente mangia insalata ma nel giorno in cui è accaduto quanto vi scriviamo, i suoi colleghi si allontanano per tornare con una porzione di pollo e patate. Martin decide di concedersi del pollo con patate, lasciandosi ispirare dalle vaschette di alluminio contenenti cibo giallastro. Entra nella rosticceria presso la quale erano entrati i suoi colleghi ma nota che la signora dietro il banco gli fa segno di allontanarsi. Martin pensa - date le restrizioni che pochissime attività continuano a rispettare - di dover attendere il suo turno fuori. Una volta libero il banco dagli avventori, Martin rientra nella rosticceria ma la signora gli ribadisce il significato dei suoi gesti: "Devi uscire da qui, questo non è un ristorante". Martin non comprende il motivo, pensa di aver sbagliato rosticceria, vorrebbe tornare dai suoi colleghi per chiedere se ha capito bene quale fosse il posto in cui avessero comprato quel pollo, si rivolge nuovamente alla signora dicendo di voler comprare del pollo con patate ma la signora è intransigente. "Allora non hai capito, te ne devi andare, i neri qua dentro non li voglio". 

 

Qualche secondo di interdizione per Martin, capisce di esser stato "scambiato" per un mendicante e ripete alla signora: "Ho i soldi, voglio pagare il pollo che devo prendere, ho la divisa del cantiere, lavoro qui vicino". Niente, nessun ripensamento. "Questo è un locale privato, te ne devi andare".

Una ragazza seduta nel locale a quel punto cerca di dialogare con la signora ma quest'ultima resta del suo parere, la ragazza chiede a Martin se volesse il panino che ha già comprato lei ma anche Martin resta irremovibile: "No io volevo il pollo", e si allontana dal locale per tornare al cantiere. I suoi colleghi vedendolo a mani vuote immaginano non abbia trovato nulla ma dopo qualche reticenza iniziale di Martin, riescono a farsi raccontare cosa è accaduto. "I colleghi sì incazzano, perché Martin sta lì tutto il giorno a sollevare carichi con loro, a spellarsi le mani con loro. Parte la spedizione verso la rosticceria che fa impallidire persino il quarto stato di Pellizza da Volpedo", scrive Marco Tribuzio, il direttore del Banco delle Opere di Carità di Bari, colui che ha denunciato questa storia sui social.

La signora della rosticceria non fa un passo indietro, non cede di un millimetro, pone dinanzi al dialogo soltanto una misera giustificazione: "Sarò ignorante ma la penso così". Il pollo viene acquistato da un collega di Martin e tornano tutti al cantiere per riprendere il turno di lavoro.

"I miei colleghi volevano denunciassi ai carabinieri l'episodio - ci dice Martin - loro forse erano anche più arrabbiati di me, mi dicevano che non possono accadere queste cose. Io lo so che non devono accadere ma non posso farci niente, anche quando mi fanno battute per strada o mentre lavoro, faccio finta di non sentire. A me basta il mio lavoro, alla signora le ho detto che quei soldi li avevo guadagnati, non volevo niente gratis, le ho detto sono sporco perché sto lavorando qui, i miei colleghi sono venuti qui prima di me, ma non voleva sentire niente".

Al pomeriggio, dopo il lavoro, quel giorno stesso (inizio ottobre) Martin va al centro vaccinale per la seconda dose attende Marco per un passaggio dato che le coincidenze gli avrebbero fatto perdere circa due ore di tempo.  "Iniziamo a chiacchierare su come sia andata la giornata e dopo un po' mi dice che era accaduta una cosa brutta. Un episodio indecente. Il giorno dopo sul cantiere si è presentato il figlio della signora per portare le sue scuse, venuto a conoscenza della disfida di Trani. I propositi bellicosi di denuncia vengono rimessi nel cassetto ma torneremo lì, tornerò con Martin, voglio almeno dare il mio giudizio sul pollo".

Martin dice di aver già perdonato un mese fa la signora ma è giusto tenere traccia di questo episodio. È giusto riflettere su quanta strada ci sia da fare ancora per scardinare l'ignoranza.

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I commenti degli utenti
  • Roberto Grandi ha scritto il 09 novembre 2021 alle 04:07 :

    La "signora" in questione meriterebbe la pubblicità del suo locale, poi vorrei vedere in quanti si presentano per acquistare e quanti per dirgli 2 paroline Rispondi a Roberto Grandi

  • Daniela Zecchillo ha scritto il 08 novembre 2021 alle 21:48 :

    A me è capitato a Como,la targa della mia auto era Ba,una luccicante Golf,mi hanno segnato con una chiave tutta l'auto e scritto "terrunn"...che dire Rispondi a Daniela Zecchillo

    Pietro Rhoe ha scritto il 10 novembre 2021 alle 14:47 :

    Che di te onestamente nn c n fregh nind. Vali più di Martin? Qua si narra di un muso bianco pidocchioso e della sua polleria merdosa mandata avanti dai soldi della mala vita. Rispondi a Pietro Rhoe

  • Alberto ALBANESE ha scritto il 08 novembre 2021 alle 16:24 :

    All'estero come in Italia. Tempo addietro mi è capitata la necessità di comprare del cibo da asporto in un locale di San Candido e mi è stato rifiutato in quanto "meridionale". Alla stessa stregua mi è stata rifiutata, a Modena come ad Urbino, la possibilità di fittare un alloggio per poter frequentare studi o per lavoro. Confermo la necessità di conoscere e diffondere il nome del locale in questione per disertarlo. Rispondi a Alberto ALBANESE

  • Serafin Lorena ha scritto il 08 novembre 2021 alle 11:45 :

    Spero che più nessuno compri pollo dalla signora e quello che si merita ..ma non sarà così tutto finisce nel dimenticatoio..forse la signora non si ricorda che anche noi italiani andavano all'estero per poter lavorare e avere una vita dignitosa..questa è un comportamento da persona troglodita e cattiva... Rispondi a Serafin Lorena

    Ignazio delcuratolo ha scritto il 08 novembre 2021 alle 15:20 :

    Purtroppo siamo indietro anni luce anche nell'educazione Rispondi a Ignazio delcuratolo

  • Quatela ha scritto il 08 novembre 2021 alle 07:07 :

    Vergogna! Rispondi a Quatela

  • Moccia Piero ha scritto il 07 novembre 2021 alle 21:20 :

    Il titolo di signora e signore spetta solo per chi lo è Rispondi a Moccia Piero

  • Md ha scritto il 07 novembre 2021 alle 19:57 :

    Oltre che ignorante la signora penso sia dotato di una buona dose di cattiveria!Speriamo non succeda msi più! Rispondi a Md

  • Cristina Capogna ha scritto il 07 novembre 2021 alle 19:24 :

    Perché non è stato fatto il nome della rosticceria? mi n si può essere omertosi su questi fatti.Alla sig.ra dico :si vergogni. Rispondi a Cristina Capogna

  • Lucia Travisani ha scritto il 07 novembre 2021 alle 18:31 :

    È vergognoso ogni volta che si toglie i diritti ad un essere umano Rispondi a Lucia Travisani

  • Giovanni ha scritto il 07 novembre 2021 alle 17:41 :

    Io ho simpatie di centrodestra, ma simili episodi sono estremaente intollerabili. E' una cosa di una grettezza incredibile.... Ho visto il ragazzo la settimana scorsa al lavoro nella zona di via Corato, ed ho visto un uomo solare e gran lavoratore. Se una persona lavora onestamente e si comporta correttamente, non c'è lontanamente alcuna giustificazione che possa supportare comportamenti del genere. Forza Martin, un abbraccio e sappi che l'Italia non è tutta fatta di gente così.... Rispondi a Giovanni

    monica salerno ha scritto il 08 novembre 2021 alle 05:39 :

    era necessario sottolineare la "simpatia di centrodestra".. Rispondi a monica salerno

    Giovanni ha scritto il 08 novembre 2021 alle 15:18 :

    Si, perché tutti pensano che chi vota CDX sia un branco di trogloditi razzisti, cosa assolutamente non vera. Rispondi a Giovanni

  • Sign. ra D. ha scritto il 07 novembre 2021 alle 16:20 :

    Locale privato??? Ma una rosticceria é un esercizio pubblico per quanto ne so.. Comunque la signora é una razzista.. Rispondi a Sign. ra D.

  • Antonio Catino ha scritto il 07 novembre 2021 alle 16:06 :

    Auguro alla (s)ignora di mettersi in viaggio -per vacanza o lavoro- e ricevere lo stesso trattamento perché "terrona o italiana"!!! Un caro saluto -invece- a Martin Rispondi a Antonio Catino

  • Maria Antonietta ha scritto il 07 novembre 2021 alle 15:03 :

    NN ci sono parole... questi episodi nn si possono... NN si devono commentare. xché nn dovrebbero esistere.... Rispondi a Maria Antonietta

  • Gilles Coffi degboe ha scritto il 07 novembre 2021 alle 14:51 :

    È difficile fare arrivare un pensiero od un ragionamento dove il terreno non è fertile per poterlo cogliere. Rispondi a Gilles Coffi degboe

  • Paolo ha scritto il 07 novembre 2021 alle 12:58 :

    E pensare che gli insegnamenti dei grandi maestri del passato ci comunicano tutt' altro....! In passato l'ospitalità che veniva considerata addirittura "Sacra". Nelle antiche tradizioni indiane, ma anche nella cultura degli Esseni o nell'antico oriente in ogni paese quando si presentava uno straniero alla porta la sua visita improvvisa veniva considerata un dono !isognava offrirgli dell' acqua un piccolo pasto una stuoia ed un angolo per dormire. Oramai .....tutto dimenticato! Senza capire che dietro queste tradizioni si nascondono messaggi esoterici potentissimi, difatto l essere umano si educava così ad accogliere tutto ogni cosa qualunque evento la vita gli presentava davanti proprio come quell'ospite straniero che si presentava dietro la porta. Insegnamenti a quanto pare dimenticati Rispondi a Paolo

  • Loredana de Palma ha scritto il 07 novembre 2021 alle 12:29 :

    Ciao Martin, spero che questo pensiero arrivi fino a te. Sono una signora di Trani, che vive a due passi dalla cattedrale. Rappresentando il genere ‘signore’ vorrei ti giungano le scuse da parte nostra per quello che è accaduto. I cittadini tranesi sono generalmente persone accoglienti, anche se la tua esperienza racconta ancora di uno strascico culturale da vergogna. Ho raccontato ai miei figli adolescenti la tua storia. Non per il pollo. Per l’ esempio di dignità umana che testimoni. Ti auguro un futuro di soddisfazioni. Loredana Rispondi a Loredana de Palma