La lettera firmata è stata inoltrata in redazione alla mail redazione@tranilive.it

Convivenza difficile tra ciclisti e runner sulla pista ciclabile, la lettera di un cittadino

"È bene mettere in evidenza che sui percorsi ciclopedonali, la possibilità di venire a contatto con un pedone, o un ciclista, o addirittura con un monopattino elettrico è da prendere in considerazione"

Cronaca
Trani mercoledì 18 agosto 2021
di La Redazione
Foto dalla pista ciclabile sul lungomare
Foto dalla pista ciclabile sul lungomare © TraniLive

Amore e odio a due ruote o su due piedi. È possibile far convivere persone a bordo di biciclette con persone a bordo di monopattini elettrici e ancora con maratoneti? La risposta è sì, ovviamente, ma le difficoltà da gestire in questa "convivenza" sono tante. Un cittadino tranese, Raffaele Paradiso, ha inoltrato a mezzo stampa una lettera nella quale scrive che la pista "inesattamente detta ciclabile" dovrebbe "essere separato dal flusso pedonale tramite striscia bianca continua e con il facoltativo fondo colorato che innalza la riconoscibilità e riduce il conflitto derivante da utilizzo da parte di pedoni".

"Tale condizione è indicata da un cartello circolare di colore blu, su tutto il tratto ciclopedonale, ove sono rappresentati un pedone (marciapiede) e a destra, separato da una linea bianca verticale, una bicicletta (pista ciclabile)". Raffaele ogni mattina - scrive - effettua una passeggiata sul lungomare, "percorrendola ho avuto modo di incontrare runners, ciclisti (taluni velocisti), camminatori, pattinatrici, utilizzatori del monopattino elettrico e della bicicletta elettrica, maratoneti, ecc. , tutti ad inseguirsi, evitarsi, incrociarsi, nonché alla conquista egoistica, se non proprio maleducata, ad occuparsi di un proprio spazio".

"Questo contesto mette in risalto il tipico rapporto di odio-amore tra i runners e i ciclisti, che potrebbero tranquillamente condividere e “convivere” se entrambi rispettassero le regole e le norme del Codice della Strada e le elementari norme della buona educazione. È bene ricordare che una bicicletta, considerata a tutti gli effetti un “veicolo” deve procedere ad una velocità (non superiore a 10 Km/h) tale da evitare situazioni di pericolo come stabilito dalla Circolare Ministeriale del 31/3/1993 n.432. Inoltre l’art. 182 del C.d.S stabilisce il caso in cui il ciclista è obbligato a scendere dalla bicicletta quando la circolazione dei velocipedi è oggettiva fonte di rischio per il pedone".

"È bene mettere in evidenza che sui percorsi ciclopedonali, la possibilità di venire a contatto con un pedone, o un ciclista, o addirittura con un monopattino elettrico è da prendere in considerazione. Scagionare del tutto tale pericolo è impossibile se non si rispettano le norme di circolazione, i divieti, le precedenze, il mancato rispetto delle regole del buon senso, può comportare sanzioni e l’applicazione del concorso di colpa in caso di incidente" scrive il cittadino.

Per concludere Raffaele chiede a tutti i "frequentatori” della pista ciclopedonale di "attuare le norme non scritte della buona educazione, del rispetto reciproco, in modo da mettere in sicurezza chi pratica lo sport. Imparare a condividere le corsie, a segnalare educatamente  e/o salutare chi lascia passare gli altri che si tratti di un runner o un ciclista. Ciò creerà un contesto più amichevole per praticare lo sport preferito. Siate sempre cortesi e gentili!"

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 19 agosto 2021 alle 14:49 :

    Semmai la convivenza difficile è tra civili e incivili. Da sempre. Rispondi a Marco

  • Giuseppe ha scritto il 19 agosto 2021 alle 12:30 :

    Basta con la pista ciclabile, inutilizzabile a causa dei pedoni che si riversano a passeggiare lì! Io non vedo più ciclisti, specialmente di sera. Un continuo litigio con i pedoni. A questo punto sarebbe opportuno togliere la pista ciclabile e rimettere il doppio senso di marcia. Almeno torna utile quello spazio di strada. Rispondi a Giuseppe

    Roberto Abbattista ha scritto il 26 agosto 2021 alle 18:11 :

    Perchè non toglierele completamente le auto dal lungomare? Solo cicli e pedoni! Dal punto di vista turistico e dal punto di vista qualità dell'aria sarebbe molto meglio. A piedi è più salutare che "passeggiare" in auto! Io metterei l'ingresso in città in auto solo a pagamento. Se vuoi girare in auto devi pagare, come nelle città serie, tipo Londra. Ma Trani, dove nessuno si allaccia la cintura di sicurezza e non vi è nessun vigile che controlla, non può essere considerata una città seria! Rispondi a Roberto Abbattista

    Franco ha scritto il 20 agosto 2021 alle 23:00 :

    Infatti le piste ciclabili, aldilà della retorica green, sono solo alibi per affari. Sono piste d'oro a giudicare da quel che costano: circa 100 mila euro a km. Rispondi a Franco

  • Maria P. ha scritto il 18 agosto 2021 alle 12:48 :

    Sulle piste ciclabili si trova di tutto: Fuffy al guinzaglio per la pipì mattutina, runners, mamme con passeggino, casalinghe con carrello della spesa, gruppi di amici affiancati e dialoganti-incuranti etc etc Rispondi a Maria P.

  • Roberto Abbattista ha scritto il 18 agosto 2021 alle 12:01 :

    sopratutto di controllo. A Trani nessuno controlla, visto che poi dovrebbe sanzionare. Si sa', sanzionare non è utile perché si perdono voti, così ognuno fa come gli pare, tanto non controlla nessuno. E se dici qualcosa minimo ti mandano a quel paese. Oppure ti accoltellano. Tanto vale lasciare la monnezza così come è! Rispondi a Roberto Abbattista

  • Roberto Abbattista ha scritto il 18 agosto 2021 alle 10:01 :

    già peccato che le piste ciclabili NON siano per pedoni ma per le biciclette. Ma questo è duro da far capire ai tranesi, che non rispettano nessuna regola. COme allacciare le cinture di sicurezza in auto: sono 40 anni che è obbligatorio ed a Trani non lo fa quasi nessuno. E vorreste che un pedone non vada a camminare sulle piste ciclabili? Siamo mica in Germania! Provate a non scansarvi in Germania quando arriva una bicicletta su una pista ciclabile! Ma a Trani, città che non ha una vocazione nemmeno turistica, sulle piste cilabili potreste trovare anche i bidoni della monnezza. Quelli sono ovunque. Turisticamente! Se , lallero! Rispondi a Roberto Abbattista

  • Giuliana Bartiromo ha scritto il 18 agosto 2021 alle 08:14 :

    Non è una pista ciclopedonale e quindi promiscua, ma solo ciclabile. Attenzione! Rispondi a Giuliana Bartiromo

  • Franco ha scritto il 18 agosto 2021 alle 07:35 :

    Private a camminare a piedi su una pista ciclabile europea (Francia o Germania) e come minimo vi prenderete gli improperi dei ciclisti che non gradiscono marciare al passo di pedoni ai quali è riservato, come si sa, il marciapiede. È solo questione di civiltà. Rispondi a Franco