La segnalazione

Via Barletta, spuntano antenne su aree private. Dall'amministrazione: "Non possiamo bloccarle"

L'unico strumento per attenuare la proliferazione di installazioni su aree private sarebbe il Piano comunale per la localizzazione degli impianti per la telefonia mobile

Cronaca
Trani venerdì 14 maggio 2021
di Donato De Ceglie
Antenne per la telefonia mobile, nuove installazioni tra Trani e Barletta
Antenne per la telefonia mobile, nuove installazioni tra Trani e Barletta © TraniLive.it

Cinque, sei impianti, di cui almeno tre di recente installazione. Questo il numero di antenne contate percorrendo via Barletta (sino all'altezza del cavalcavia dell'uscita 16 bis zona Boccadoro) e via Papa Giovanni XXIII. Insistono tutte in aree private e sarebbero tutte al servizio della telefonia mobile. Lo "skyline" modificato in poco tempo ci era stato segnalato da alcuni lettori negli ultimi giorni. 

Questa tipologia di installazioni rientra tra le opere di urbanizzazione primarie, al pari o quasi degli scarichi fognari. Abbiamo ascoltato un componente della maggioranza, già assessore all'ambiente, Michele Di Gregorio, il quale ha dichiarato che "Sono pochi gli strumenti che le amministrazioni comunali hanno per poter impedire le nuove installazioni di antenne di questo tipo". L'unico strumento per attenuare la proliferazione di installazioni su aree private sarebbe il Piano comunale per la localizzazione degli impianti per la telefonia mobile. L'ultimo piano è fermo al 2004. 

Con questo piano l'amministrazione - dopo l'iter burocratico necessario e conseguente approvazione in Consiglio -  dovrebbe individuare nuove aree da mettere a disposizione delle "major" della telefonia mobile e proporle. "Ma la scelta potrebbe ricadere comunque sul privato, i gestori degli impianti non sarebbero obbligati a scegliere le aree pubbliche", ci dice Di Gregorio. In sostanza allo stato attuale se tutte le aziende di via Barletta, via Andria, via Corato o altre aree cittadine periferiche o che non abbiano aree a rischio (asili, strutture residenziali, ecc), mettessero a disposizione un'area di propria pertinenza, potremmo osservare sempre più impianti.

L'unico freno o ostacolo per la proliferazione di antenne potrebbe essere rappresentato dal Monitoraggio dei siti, una valutazione tecnica per registrare i parametri di inquinamento elettromagnetico. L'ultimo monitoraggio risale al 2018. 

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 14 maggio 2021 alle 11:16 :

    Sono tutti bravi a discolparsi ma al Comune comunque spetta la vigilanza sulle aree circostanti (specie se ci sono scuole o giardini) per quanto riguarda il livello delle emissioni elettromagnetiche. Rispondi a Maria P.