Lo sfogo

Tre anni senza Raffaele Casale, il papà: "Vivo con il tormento di non sapere cosa è successo"

"La comunità tranese perché non è al mio fianco per aiutarmi a dare una risposta alla morte di Raffaele? Era un ragazzo del sud anche lui, merita rispetto e protezione"

Cronaca
Trani sabato 26 dicembre 2020
di La Redazione
Raffaele Casale, chef scomparso nel 2017
Raffaele Casale, chef scomparso nel 2017 © Facebook

Raffaele è scomparso il 16 agosto 2017. È morto a causa di un incidente stradale, in via Martiri di Palermo. Un caso archiviato per il quale però la famiglia non si da pace. Il papà dello chef 28enne, Felice Casale, negli scorsi giorni ha dato sfogo su una testata locale della sua zona d'origine, bassairpinia.it, alla tristezza che in questo periodo natalizio lo pervade per non poter avere con sé suo figlio e soprattutto per non conoscere realmente come siano andate le cose. Stando alle indagini, Raffaele avrebbe perso il controllo della moto e sarebbe finito contro un palo della luce sulla suddetta via. Morì poco dopo l'arrivo dei soccorsi.

"Vivo il Natale con malinconia, nella speranza di darti coraggio, è vero non sono né il primo e neanche l'ultimo ad aver perso un figlio nel fiore della sua gioventù in un incidente stradale. Ma la cosa che ti tormenta e non ti fa dormire è quella che un padre ha diritto di sapere com'è accaduto. E perché resti da solo a combattere per avere chiarimenti di com'è andata quella notte?", scrive Felice.

"Perché la città è la comunità di Trani a distanza di 40 mesi non mi chiede a che punto sono le indagini visto che mio figlio per lavoro era diventato cittadino tranese? Perché quest'ultimi non sono al mio fianco per aiutare la giustizia a darmi una risposta? Forse perché mio figlio non era di Trani? Raffaele era un ragazzo del sud che come tanti figli del sud girano il mondo per lavorare e meritano rispetto e protezione essendo da soli fuori casa".

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I commenti degli utenti
  • franco ha scritto il 26 dicembre 2020 alle 11:14 :

    Le chiedo scusa sig.Felice Csale-ma mi rifiuto di pensare che l'origine nontranese del SUO figlio abbia causato una cortina di silenzio (come Lei dice) -a TRANI ci siamo sempre vantati di essere "amanti" del forestiero! comunque sia Le auguro con tutto il cuore di conoscere gli accadimenti che hanno causto l'incidente(?) mortale....e scusi le Forze dell'ordine che dicono? coraggio insista Rispondi a franco