Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Ciliento: "Superare cultura patriarcale". Piarulli (M5S): "Basta declinare solo al maschile"

La senatrice Piarulli e la consigliera regionale Ciliento sono intervenute in occasione della ricorrenza del 25 novembre

Attualità
Trani mercoledì 25 novembre 2020
di La Redazione
La senatrice Angela Anna Bruna Piarulli e la consigliera regionale Debora Ciliento
La senatrice Angela Anna Bruna Piarulli e la consigliera regionale Debora Ciliento © nc

“La donna è uscita dalla costola dell'uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata, non dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale'' riprendendo una famosa frase del testo sacro Talmud Debora Ciliento, consigliera regionale tranese, spende alcune parole in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne. Secondo gli ultimi dati Istat, durante il primo lockdown sono cresciute in modo esponenziale le chiamate ai numeri anti violenza e anti stalking. Un dato 'incoraggiante' se si pensa al fatto che sempre più donne riescono a rompere il silenzio e a trovare il coraggio di denunciare ''Nella giornata odierna abbiamo il dovere morale di fare silenzio e pensare a tutte quelle donne che, nel corso degli anni, non sono state protette dalla società e dalle Istituzioni - commenta la consigliera - Emerge dunque una maggiore fiducia verso le Istituzioni e verso i centri anti violenza e le case rifugio, vere ancore di salvezza per tante donne''. La Regione Puglia nel corso del 2020 ha erogato ai Comuni 900.000 euro per la continuità dei programmi antiviolenza, mentre ad inizio 2021 1,8 mln di euro su risorse regionali saranno destinati ai nuovi programmi. ''Il problema della violenza sulle donne - conclude Debora Ciliento - è un problema atavico, frutto di una cultura patriarcale e fortemente improntata sul ruolo predominante dell’uomo''

Angela Piarulli, senatrice del Movimento Cinque Stelle, in questa data ricorda l'ingresso delle donne nelle numerose forze armate del Paese ''L'ingresso del personale femminile nelle forze armate, Arma dei Carabinieri compresa, nonché nella Guardia di finanza - ricorda la senatrice pentastellata - ha costituito un evento che, nella coscienza comune, è stato, e forse viene ancora avvertito, come la conquista da parte della donna di una nuova frontiera di una società, fino a ieri, fortemente declinata al maschile''. Traguardo importante che però rischia di essere sporcato dalla mancanza di un reato di molestie sessuali nel comparto militare ''Nel caso specifico, il reato di violenza sessuale o molestie è perseguibile dal codice penale ordinario, ed il fatto di essere un militare comporta semplicemente una circostanza aggravante, non essendo una fattispecie autonoma nel codice militare vigente. Si rende necessario rafforzare gli strumenti giuridici di contrasto alle molestie ed alla violenza sessuale nel comparto militare, nella consapevolezza che le discriminazioni e le devianze comportamentali potenzialmente che sfociano in azioni violente''

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