Scuola

Scuola, da domani via alla didattica "mista". O almeno per chi può garantirla

Tra confusione e perplessità le famiglie tranesi sceglieranno quale modalità seguire

Attualità
Trani mercoledì 11 novembre 2020
di La Redazione
Aula di scuola
Aula di scuola © TraniLive

La confusione regna sovrana sul sistema scuola. Questa sera scadono gli effetti dell'ordinanza del sindaco di Trani (n.9 del 7 novembre 2020) Amedeo Bottaro che prevede la sospensione dell’attività didattica in presenza delle scuole di competenza comunale. Una "ciambella temporale" giustificata con la necessità di provvedere a nuovi interventi di sanificazione. Da domani, quindi, le famiglie potranno scegliere: mandare i figli a scuola o far seguire loro le lezioni da casa.

Sul territorio comunale sono meno di una decina le scuole elementari e medie che da domani si ritroveranno ad esercitare il ruolo educativo con il metodo della didattica ‘’mista’’, ma quante potranno effettivamente garantirla ed in che maniera?

Un cauto ottimismo proviene dalla segreteria della scuola media ‘’Rocca-Bovio-Palumbo’’, i cui insegnanti riferiscono che svolgeranno regolarmente lezione dalle rispettive classi anche per chi ha preferito studiare da casa. A causa delle spesse mura del plesso - che fungevano da schermo al segnale wi-fi - si è reso necessario un potenziamento della rete. Nel frattempo si è proceduto ad un censimento degli studenti che effettivamente varcherà nuovamente i cancelli della scuola.

Meno rosee le sensazioni dipinte da Marco Galiano, dirigente scolastico della scuola media “Baldassarre”. Il plesso scolastico di piazza Dante è stato sottoposto a potenziamento del sistema informatico ma negli ultimi mesi ha potuto testare il sistema della didattica a distanza con 10 classi in quarantena, dopo l’accertamento di alcuni casi di positività al virus. “L'esperienza non ha avuto la stessa resa che ci si aspettava" afferma Galiano. "Disconnessioni frequenti, audio imperfetto, file che non arrivavano. Siamo riusciti a cavarcela ma era evidente che il sistema fosse al limite. Non oso immaginare cosa possa succedere se tutte le classi dovessero connettersi simultaneamente". "Bisogna considerare inoltre il rischio sanitario che corrono studenti, professori e personale nel ritornare a scuola in un periodo come questo" continua Galiano. "Capisco la necessità delle famiglie e degli studenti ma, vista la precedente esperienza, credo fosse stato meglio continuare solo con una o con l'altra didattica".

Tanta incertezza vige anche tra i genitori che si dividono in due fazioni, quelli del "sì" alla didattica a distanza - scelta esclusivamente per tutelare la salute dei propri figli - e quelli del "no", motivati dall'impossibilità di accudirli durante la mattinata e dalla scarsa competenza informatica o difficoltà ad adeguarsi tecnicamente a dovere. "Abbiamo comunicato alla scuola che manderemo nostro figlio a scuola in presenza - ci fanno sapere due genitori di un alunno della scuola De Amicis - ma abbiamo saputo che sarà accorpato in una classe con altri bimbi e probabilmente con una maestra non sua, lo abbiamo scoperto soltanto in queste ore". Dalla Beltrani alcuni genitori fanno sapere che la didattica a distanza sarà svolta per tre ore durante la mattinata, "Ci hanno comunicato che oltre le tre ore i bambini non possono seguire le lezioni davanti allo schermo".

"Ci hanno messo davanti ad un bivio - ci scrive una mamma - ci hanno dato la possibilità di scegliere: la salute o l'istruzione? Chi può, come me, e chi ha paura di questo maledetto virus, ha scelto la DAD. Ovviamente se non mandiamo i nostri figli a scuola, dobbiamo tenerli a casa per proteggerli dal rischio di contrarlo in altri posti. Altri costretti dal lavoro, o per altri motivi, hanno scelto la didattica in presenza. Le ore di lezione della DAD rispetto a quelle di presenza sono inferiori, ma le nostre maestre ci hanno assicurato che non ci saranno differenze. Si organizzeranno al meglio. Noi possiamo solo sperarlo".

Ma sui numeri e le percentuali di chi sceglie la Dad e chi la presenza, le scuole tacciono. Alla vigilia dell'esordio della didattica mista, da Palazzo di Città fanno sapere che "Non siamo a conoscenza dell'organizzazione delle scuole in merito, non è nostro compito. Noi interveniamo in caso di necessità di un supporto tecnico nel caso in cui dovessero richiedercelo".

Le risposte ufficiali, quindi, sui primi riscontri della didattica mista, le troveremo all'esterno delle scuole, dove domani si recheranno poche decine o qualche centinaia di alunni e studenti tranesi.

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I commenti degli utenti
  • Marco ha scritto il 12 novembre 2020 alle 09:04 :

    La didattica a distanza tra le altre cose raoresenta un grossissimo favore a compagnie telefoniche e industrie di computer e tablet. Rispondi a Marco

  • Maria P. ha scritto il 12 novembre 2020 alle 08:23 :

    Un pasticcio voluto da Emiliano Rispondi a Maria P.