L'intervista

Restrizioni Covid per ristoranti e pub: voce a tre gestori e imprenditori tranesi

La voce di tre imprenditori del settore enogastronomico. Abbiamo ascoltato il loro parere su ciò che si aspettano dal primo weekend in cui entreranno in vigore le restrizioni del nuovo Dpcm

Attualità
Trani sabato 17 ottobre 2020
di Alessandro Landini
Restrizioni Covid per ristoranti e pub: voce a tre gestori ed imprenditori tranesi
Restrizioni Covid per ristoranti e pub: voce a tre gestori ed imprenditori tranesi © TraniLive

A seguito delle restrizioni del nuovo Dpcm, il sindaco Amedeo Bottaro ha annunciato, tramite un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, un'intensificazione di controlli anti-Covid mirati nelle zone della movida, ritenuta particolarmente a rischio epidemiologico.

"Seppur in diminuzione, attualmente sono 33 i casi positivi in città" afferma il primo cittadino. "Da agosto ad oggi la Bat ha sfondato il tetto dei 500 contagiati, raddoppiando i numeri di marzo. Questo ci ha fatto prendere la decisione di assumere un atteggiamento rigoroso e restrittivo. Tutti i locali che fanno ristorazione potranno rimanere aperti sino alle 21 se non hanno posti a sedere, sino alle 24 se hanno posti a sedere. Dopo le 24 la tolleranza sarà minima quindi ci si dovrà organizzare perché ci saranno sanzioni".

Una stretta, quindi, per tutte le attività di ristorazione, obbligo di mascherina ovunque e raccomandazioni anche per cene e feste private, quest'ultime con un massimo di 30 persone. "Non tollereremo assembramenti dopo le 21 davanti ai locali" continua Bottaro.

Abbiamo intervistato Raffaele, Edoardo e Matteo, titolari e gestori di attività tranesi che, come altre, risentiranno maggiormente della stretta del Governo. "Già in questa settimana abbiamo notato un calo di presenze, questo weekend sarà un nuovo banco di prova ma tanti immaginiamo sceglieranno di rimanere a casa. Immaginate chi ha un'attività e la chiude alle 21, non avrà modo di godersi la serata dato l'orario tassativo di chiusura del nostro ristorante" ha detto Raffaele, gestore di un ristorante sul porto di Trani.

"La nostra è una categoria che è solo un anello della catena ma questo Dpcm riguarda tutte le attività coinvolte nel nostro lavoro: dal falegname al fruttivendolo al panificio. Dovremo rivedere le nostre spese, sarà un momento difficile ovviamente per locali notturni come il nostro", ci dice invece Edoardo, titolare di un pub che si trova nel cuore della movida tranese, in via Lagalante.

E infine Matteo, titolare di una pizzeria che si trova sul Corso Vittorio Emanuele: "La nostra sicuramente sarà una categoria penalizzata, avremmo preferito maggiore elasticità, è ovvio che dobbiamo pensare alla salute di tutti ma speriamo nella responsabilità di tutti e nella tollerabilità".

La voce di tre imprenditori del settore enogastronomico che dopo il periodo del lockdown si ritrovano nuovamente a fare i conti con restrizioni che penalizzeranno molto probabilmente le attività commerciali. Il sindaco intanto invita tutti ad "adottare tutte le misure che ci porteranno ad uscire da questo momento ed evitare un nuovo lockdown. Per farlo dobbiamo cerare in tutti i modi di rispettare queste poche ma chiare regole".

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I commenti degli utenti
  • massimo fragasso ha scritto il 17 ottobre 2020 alle 11:04 :

    basta organizzare il lavoro solo su prenotazione, cosi' i locali si organizzano sia per i posti che per il distanziamento. Rispondi a massimo fragasso