Il progetto

Fare la coda in modo intelligente, evitando assembramenti: l'idea della piattaforma "filaindiana.it"

Nel team di sviluppo del portale c'è anche uno studente tranese, Stefano De Cillis

Attualità
Trani mercoledì 08 aprile 2020
di La Redazione
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Telefono © n.c.

Nasce un nuovo modo di poter fare la coda al di fuori delle attività, monitorando la stessa già da casa grazie alle informazioni su tempi di attesa e numero di persone in fila: è la piattaforma "filaindiana.it" creata da un gruppo di studenti del Politecnico di Milano e nel cui team di sviluppo spunta il nome del giovane tranese Stefano De Cillis. È lui stesso a segnalarci questo progetto, no-profit e crowdsourced, affinché anche a Trani si possano evitare assembramenti al di fuori delle attività commerciali frequentate per necessità: può essere uno strumento utile per affrontare l'affluenza ai supermercati nell'imminente periodo pasquale e per rispondere alle numerose segnalazioni dei concittadini su code chilometriche, rispondendo quindi in modo consapevole all'invito delle autorità.

In qualche settimana la piattaforma "filaindiana.it" è stata utilizzata da oltre un milione di utenti, soprattutto nelle zone settentrionali d'Italia: l'obiettivo è di diffonderla il più possibile lungo la penisola, anche nelle città del sud. Come anticipato, essendo un progetto no-profit, il servizio è totalmente gratuito e, inoltre, non c'è richiesta di dati agli utenti. L'unico contributo è per l'appunto una segnalazione fatta dalle stesse persone in coda, così da tenere aggiornata la situazione circa l'attesa al di fuori del supermercato di turno. Dalla piattaforma è possibile inserire un supermercato, qualora mancasse, ed è per di più possibile generare un'autocertificazione direttamente sulla piattaforma, grazie all'ausilio di molti enti pubblici. E' possibile accedervi tramite un normale browser di ricerca (mobile e desktop) e dalla applicazione Android, mentre nei prossimi giorni si prevede l'uscita dell'applicazione anche per dispositivi IOS. L'invito dei giovani studenti è a condividere questa possibilità, anche fuori città, così che la gente possa impegnarsi in una piccola segnalazione che può aiutare molti altri ad evitare attese ed affollamenti.

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