La lettera

Settimana Santa, un gruppo di giovani fedeli tranesi: "Anche senza popolo ma i riti si tengano"

"Non sia il tempo storico attuale a far venir meno ciò in cui hanno creduto e tramandato i nostri antenati. Il nostro stato emotivo, forse triste e scoraggiato, sfoci nell’aver fiducia nella costante presenza di Dio"

Attualità
Trani mercoledì 08 aprile 2020
di La Redazione
Nell’illustrazione che introduce il capitolo riguardante Trani, la raffigurazione di una processione ottocentesca durante la Settimana Santa
Nell’illustrazione che introduce il capitolo riguardante Trani, la raffigurazione di una processione ottocentesca durante la Settimana Santa © Biblioteca comunale di Trani

Riceviamo una lettera inoltrata a mezzo stampa da un giovane concittadino, a nome di "Un gruppo di giovani fedeli".

"A Settimana Santa ormai inoltrata e con l’avvicinarsi del Triduo Pasquale, culmine fra tutte le celebrazioni dell’anno liturgico, desidereremmo condividere con voi il nostro dolore nel non poter rivivere quello che la nostra Città di Trani vive ormai da molti secoli: la Processione Penitenziale in onore della Beata Vergine Maria Addolorata e la Processione Penitenziale dei Sacri Misteri. Queste due sono le maggiori espressioni di pietà popolare che ci vedono partecipi nel meglio addentrarci nei Misteri della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo, in modo più vivo ed affettivamente a noi legato.

Sappiamo bene come le circostanze odierne ci focalizzino logicamente su quello che stiamo vivendo. Molti sono affetti dal Covid-19 (Coronavirus), altri sono nella più totale disperazione economica, altrettanti stanno vivendo in estrema solitudine. In un momento così delicato per il mondo intero ed in particolare per la nostra città, il nostro esprimere tale richiesta è manifestazione esterna della nostra fede cristiana; che alle volte ha bisogno di piccoli atti espliciti, che vadano a meglio sottolineare i Misteri Divini che si vivono o che, come nel nostro caso, si stanno per vivere nei prossimi giorni definiti “santi” dalla Santa Chiesa.

Facendoci portavoce di tanti nostri concittadini, chiederemmo nella persona del Sig. Sindaco Amedeo Bottaro di volersi fare carico di richiedere personalmente al nostro Arcivescovo Leonardo D’Ascenzo il desiderio di vivere un atto di fede popolare esterno che riassuma la nostra fede in Dio, in un tempo storico così turbato dal dubbio, dallo scoraggiamento e contraddistinto però dal desiderio di non voler mettere da parte ciò che i nostri padri per tanti secoli hanno desiderato si vivesse alle porte della Pasqua di Resurrezione, qui a Trani. Le due manifestazioni religiose che il nostro paese vive nel giorno di Venerdì Santo hanno avuto origine proprio grazie alla singola fede di ogni uomo e donna che, col passare del tempo, si è fatta prossima nel condividerla assieme ad altri dando così origine alle nostre manifestazioni esterne di fede. Proprio questa condivisione di fede ha dato origine alle nostre venerabili arciconfraternite, confraternite e associazioni (che annualmente promuovono l’adorazione verso la Santissima Eucarestia e la devozione nei confronti della Vergine Maria e dei Santi).

Non sia il tempo storico attuale a far venir meno ciò in cui hanno creduto e tramandato i nostri antenati. Il nostro stato emotivo, forse triste e scoraggiato, sfoci nell’aver fiducia nella costante presenza del Dio, che non desidera sacrifici ma misericordia.

E’ proprio in questi termini che vorremmo implorare all’Onnipotente vivendo anche quest’anno (nel Venerdì Santo) un momento di fede esterno che tocchi simbolicamente i cittadini tutti, cristiani e non, adulti e piccoli, uomini e donne! Tutti certamente ricorderemo che le due processioni sopraindicate si sono svolte nonostante i pericoli del Secondo Conflitto Mondiale e spesse volte sottostanti alle intemperie, anche nel mentre nevicava. Questo evidenzia quanto noi tranesi, da secoli sino ad oggi, abbiamo sempre desiderato affidarci a Dio anche durante la Settimana Santa, rimettendo le nostre intenzioni nelle mani di Maria Santissima Addolorata e nel ricordo degli ultimi momenti di vita del Signore Gesù Cristo, ricordandoLo nel susseguirsi delle immagini raffiguranti la sua Passione e Morte.

Consapevoli del rischio che codesto momento esterno comporterebbe con il concorso di popolo, seppur soffrendo della non presenza fisica dei fedeli, l’atto venga ugualmente vissuto con fede. Tutta la Città di Trani parteciperà “spiritualmente” al momento di preghiera, che vedrà tutti affidare a Dio le singole e comuni intenzioni, nonostante la pandemia tutto avrebbe desiderato bloccare".

Un gruppo di giovani fedeli tranesi.

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 09 aprile 2020 alle 11:57 :

    Qui con la scusa del "rapporto personale con Dio" si vogliono cancellare secoli di tradizione, chiese, devozione, partecipazione popolare, fede comunitaria, sacramenti. Siamo diventati tutti Fiorello? Tutti dobbiamo pregare solo nel bagno? Come dice lui? La Chiesa non può essere solo quella che si vede in tv o, peggio, sui social. Non può essere ridotta solo a uno spettacolo televisivo in mondovisione. Rispondi a Maria P.

  • Maria P. ha scritto il 08 aprile 2020 alle 22:29 :

    Certo i social non possono sostituire le processioni, rendere virtuali la fede e la devozione popolare come si è radicata nei secoli in città. Non vale neppure la motivazione dei contagi visto che si va in fila anche al supermercato. Si può fare una processione senza popolo, come a Barletta, in piena sicurezza. C'è purtroppo chi violentissime la fede a un fatto esclusivamente domestico. Da Fiorello in giù. Rispondi a Maria P.

  • Fernando Lanzetta ha scritto il 08 aprile 2020 alle 16:56 :

    Possiamo tranquillamente seguire - grazie ai vari mezzi di comunicazione sociale - i riti della Settimana Santa pregando nelle nostre case ed evitando così nuovi contagi e nuove morti che aggraverebbero la già critica situazione attuale. La fede è la nostra risposta al Signore che a Pasqua risorge, non muore. Rispondi a Fernando Lanzetta

  • Fernando Lanzetta ha scritto il 08 aprile 2020 alle 16:49 :

    Suggerirei ai giovani Rispondi a Fernando Lanzetta

  • Maria P. ha scritto il 08 aprile 2020 alle 12:11 :

    Non è una richiesta folle e il Vescovo farebbe bene ad autorizzare la processione senza popolo visto che a Barletta si farà e quindi non ci sono impedimenti insormontabili. Rispondi a Maria P.