La testimonianza

Covid19: dalla Cina l'appello di un giovane tranese fra esempi, consigli e suggerimenti pratici

Vittorio, a Shanghai da tre anni, illustra le modalità adottate dal sistema cinese e propone alcune azioni concrete per affrontare il Coronavirus

Attualità
Trani sabato 14 marzo 2020
di Vincenzo Avveniente
Vittorio Sileo - Frame/Video
Vittorio Sileo - Frame/Video © TraniLive.it

Si chiama Vittorio, vive a Shanghai da circa 3 anni, ma non è lo stesso che abbiamo intercettato in questo precedente articolo. Protagonista è infatti Vittorio Sileo, un giovane tranese che ci aveva già raccontato della sua esperienza oltreconfine nella rubrica #HumansfromTrani targata TraniLive, ma che oggi torna sul nostro portale per offrire alla sua comunità il contributo di chi sta vivendo la situazione d’emergenza direttamente dalla Cina. Lo ha fatto attraverso un video postato su Facebook nella giornata di giovedì, ultimo giorno della sua quarantena.

“Dobbiamo esserne coscienti e ragionare su questo: questa è una pandemia figlia dei nostri tempi, figlia del fatto che viviamo nel 2020 in un mondo completamente globalizzato ed in cui il traffico di persone e merci è facile e consistente” esordisce Vittorio, rinviando polemiche e critiche sulla comparazione fra modello italiano e modello cinese in quanto sistemi e culture diverse, oltre che rigettando le analisi su problemi economici e politici italiani a quando sarà passata l’emergenza: "dobbiamo capire che è una corsa contro il tempo!"

Il primo invito, ribadito a chiare lettere più volte durante il corso del video, è proprio quello di “stare a casa” e, perchè no, informarsi sul fenomeno anche con un documentario su Netflix che lui stesso suggerisce dal titolo “Pandemic”.

L’obiettivo del suo messaggio, infatti, è quello di spiegare come si stia affrontando il problema in Cina ed offrire opzioni valide e concrete alla propria comunità tranese, oltre che italiana, per affrontare la situazione.

In primo luogo, l’emergenza in Cina: misure di sicurezza e forte uso della tecnologia sono le vie intraprese e ne fa due esempi. Il primo è quello di una banca dati che permette di tracciare nei mezzi di trasporto utilizzati l’eventuale presenza di gente risultata positivi al virus. Il secondo, è un’app per cellulare da aggiornare due volte al giorno con la propria temperatura corporea: al termine della quarantena, se non si è riscontrato alcun sintomo sospetto, il soggetto può ritenersi libero di riprendere tutte le attività in città in quanto classificato con il colore verde. Arancione e rosso sono i colori che, proprio come un semaforo, proibiscono invece a soggetti a rischio di esporsi. Altro esempio dell’attività cinese contro il CoronaVirus è inoltre l’applicazione di un’etichetta sui prodotti alimentari consegnati a domicilio: su di essa sono riportati i dati della temperatura corporea di tutti i soggetti che hanno preso parte al processo di produzione e trasporto del cibo. Nota positiva, il gusto della pizza napoletana ordinata e decisamente apprezzata da Vittorio!

Per quanto riguarda la situazione generale, fra gli oltre 25 milioni di persone presenti a Shanghai i casi positivi sono soltanto 400 ed gli unici problemi in Cina sono per via delle persone che giungono da paesi che attualmente stanno affrontando l’emergenza: per i nuovi arrivati, la Cina sta disponendo la quarantena obbligatoria e finanziata dallo stato presso strutture ospitali, mentre per chi, come Vittorio, è rientrato circa due settimane prima, la quarantena è obbligatoria presso la propria abitazione.

In secondo luogo, il punto sull’Italia e su Trani. Evitare gli spostamenti sul territorio, monitorarci personalmente, segnalarci alle autorità in caso di sospetto, ma anche “evitare la caccia alle streghe” e la diffusione di notizie fuorvianti che rischiano di mettere bastoni fra le ruote agli operatori ed alle autorità: sono i consigli di Vittorio, che tenta così di solleticare la coscienza civica degli ascoltatori.

Alla comunità rivolge un invito: “Se possibile, donate quel che potete alle strutture sanitarie pugliesi secondo le modalità disposte dalla regione stessa”.

Due azioni concretizzabili nel breve termine sono poi i suggerimenti che propone al sindaco Bottaro: la prima è quella di catalogare le attività commerciali che si sono rese disponibili per la consegna a domicilio di prodotti in modo da incentivarla; la seconda (peraltro ricordata dal sindaco proprio nella stessa giornata) è quella dell’istituzione di un numero telefonico centralizzato con riferimento ad un team di volontari che possono mettersi al servizio di gente con più bisogno di aiuto.

“Evitare la corsa ai supermercati, evitare assembramenti inutili: ragionate!” le parole di Vittorio, prima di un saluto finale che, piuttosto, suona come un felice auspicio: quello di ritrovarsi tutti insieme, durante le prossime vacanze estive, a ri-affollare la Trani di sempre!

Di seguito, ecco il video completo:

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