L'iniziativa

Spunta un albero a Pozzopiano in ricordo di Emanuele, il fruttivendolo buono

A distanza di un anno dal tragico incidente in cui rimase coinvolto Emanuele Vilella, nel suo luogo caro è stato piantato un Ficus Benjamin

Attualità
Trani sabato 18 gennaio 2020
di Ottavia Digiaro
Pozzopiano
Pozzopiano © TraniLive.it

A distanza di quasi un anno da quel tragico incidente dove è rimasto coinvolto Emanuele Vilella, il “fruttivendolo buono” di Pozzopiano, come è stato denominato, nel luogo a lui più caro è stato piantato un albero. La scelta è ricaduta sul Ficus Benjamin, un albero che non cresce tanto così da non dare problemi al condominio che si affaccia sul marciapiede e le cui radici pur crescendo non rovinano il manto stradale. Un albero grande e discreto come la figura di Emanuele.

Ma soprattutto in passato il Ficus Benjamin era considerata una pianta sacra che si coltivava in prossimità dei templi, di cui diveniva custode. Quell'albero diventa così custode di quel posto tanto caro ad Emanuele, ma in particolare diventa un modo per sentirlo ancora più vicino per tutte le persone che ogni giorno frequentano quel marciapiede.

“Ho voluto piantare quest'albero proprio qui – commenta Nicola, cognato e socio di Emanuele – perchè questo era il posto in cui il fruttivendolo buono era solito accogliere i nostri clienti. La sua perdita ha lasciato un vuoto incolmabile nella nostra famiglia, ma anche qui a lavoro tra i nostri dipendenti e tra i nostri clienti. Vogliamo ricordarlo così con un albero sempreverde”

Come sempreverde è e sarà il suo ricordo in chi l'ha conosciuto, perchè come scrive Victor Hugo "L'amore è come un albero: spunta da sé, getta profondamente le radici in tutto il nostro essere e continua a verdeggiare anche sopra un cuore in rovina".

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