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Classifica criminalità, la BAT al primo posto per furti di auto e all’11esimo posto per estorsioni

Anche quest'anno la sesta provincia pugliese si è conquistata un podio di cui si poteva fare anche a meno e di cui, sicuramente, non c'è da andar fieri

Attualità
Trani martedì 15 ottobre 2019
di Michele Lorusso
Furti d'auto nella BAT
Furti d'auto nella BAT © n.c.

Come ogni anno il Sole 24 ore elabora la classifica della criminalità nelle 107 province italiane, sulla base delle denunce presentate per le varie tipologie di reato.

In linea generale, calano del 2,4% rispetto allo scorso anno i reati denunciati in Italia, imvece, aumentano le truffe e le frodi informatiche (518 al giorno, +15%), i reati connessi allo spaccio di stupefacenti (76 denunce, +2,8%) e le estorsioni (27 al giorno, +17%).

Il podio per numero di reati denunciati nel corso del 2018 spetta alla città di Milano (con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti), seguita dalla città di Rimini e provincia, con 6.430 reati denunciati, a cui si accoda Firenze, con 6.252 denunce e, questa volta, un +9,5% rispetto a quelle depositate nel 2017.

La BAT, si piazza al 53° posto, per i reati denunciati in generale. Nel dettaglio, purtroppo, anche per quest’anno conquista la maglia nera, con il primo posto in classifica per i furti di autovetture. Proseguendo, è al 16° posto per omicidi volontari, tentati omicidi e infanticidi; al 37° posto per furti; al 10° posto per altri delitti; al 25° posto per omicidi volontari consumati; al 12° posto per infanticidi; al 22° posto per tentati omicidi; al 24° posto per furti con strappo; all’81° posto per furti con destrezza; al 95° posto per furti in abitazione; all’84° posto per furti in esercizi commerciali; al 16° posto per rapine; all’11° per estorstioni; al 21° posto per usura; al 62° posto per associazione per delinquere; al 31° posto per associazione di tipo mafioso; al 22° posto per reciclaggio e impiego di denaro; al 105° posto per truffe e frodi informatiche; al 30° posto per stupefacenti; al 28° posto per incendi e al 92° posto per violenze sessuali.

Purtroppo, anche quest'anno la sesta provincia pugliese si è conquistata un podio di cui si poteva fare anche a meno e di cui, sicuramente, non c'è da andar fieri. Questa "conquista" dimostra ancora una volta di come sicurezza reale e sicurezza percepita siano due varianti differenti tra loro che, spesso, non coincidono.

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