Rino è infermiere e scrittore, ogni volta che si ferma nasce una storia

Alveare. "L'ambulanza per Tomasicchio". La rubrica di Rino Negrogno

La propaganda è la cosa più facile che si possa fare, Salvini ce lo insegna, soprattutto quando si va a vellicare la pancia dei cittadini.

Attualità
Trani lunedì 22 luglio 2019
di La Redazione
Rino Negrogno al lavoro
Rino Negrogno al lavoro © Tranilive.it

Sento il dovere morale di spiegare alcune cose al signor Tomasicchio, per quanto resti persuaso che un avvocato e consigliere comunale dovrebbe conoscerle e, in caso contrario, dovrebbe prima informarsi. Se non altro per una deformazione professionale, non voglio pensare a un avvocato che non si informi sui fatti o sulle leggi, prima di parlare.

Scrive su Facebook (nuovo pulpito per i politici in cerca di visibilità): “Ora in piazza della Repubblica una signora investita da un'auto. È in stato di shock ...e l'ambulanza non arriva ! Deve arrivare ancora da Andria. Emiliano, Direttore della ASL e Sindaco : VERGOGNA ! E le vostre promesse ? L'ambulanza è arrivata da Andria dopo 20 minuti : naturalmente il medico non l'ho visto...”

Mi auguro innanzitutto che la signora stia bene. Nel domandarmi quale tipo di shock abbia diagnosticato il signor Tomasicchio, è mio dovere spiegargli che se la Centrale Operativa ha scelto di inviare un’ambulanza del 118 da Andria, lo ha fatto perché quella di Trani era sicuramente impegnata su un altro intervento e la colpa non è di Emiliano, del Direttore Generale dell’Asl o del Sindaco, ma dipende dal fatto che un’altra persona avesse in quel momento bisogno di soccorso sanitario. Potrebbe essere cosa buona e giusta fornire Trani di almeno un’altra ambulanza come accade per Andria e Barletta e credo si stia lavorando in questo senso, ma questo non garantirebbe la presenza continua certa sul territorio. Infatti spesso accade che l’ambulanza del 118 di Trani si reca ad Andria e Barletta perché, sebbene vi siano due ambulanze, vi sono tre o più richieste di soccorso. Ma fortunatamente il sistema di emergenza è organizzato in maniera tale da garantire, nella maggior parte dei casi, l’arrivo dell’ambulanza in tempi ragionevoli. La Centrale Operativa conosce la posizione e la situazione di tutte le sue ambulanze, in modo da poter inviare immediatamente l’ambulanza non impegnata e più vicina al luogo dove c’è bisogno di soccorso.

Quindi, Emiliano, il Direttore generale Asl e il Sindaco, avendone ipoteticamente la facoltà, potrebbero creare dieci postazioni di ambulanze 118, ma quando avremmo l’undicesimo malore, il signor Tomasicchio scriverebbe comunque un nuovo post.

E così via, all’infinito, consigliere di opposizione dopo consigliere di opposizione.

La propaganda è la cosa più facile che si possa fare, Salvini ce lo insegna, soprattutto quando si va a vellicare la pancia dei cittadini.

C’è un altro fattore non di poco conto: spesso l’utente, suo malgrado, utilizza l’ambulanza del 118 in modo improprio, non per emergenze vere e proprie, ma per comodità, sottraendola a chi ne abbia realmente bisogno. Ci deve essere un impegno da parte di tutti a chiamare il 118 solo quando è necessario, quando si tratta realmente di urgenza.

Per quanto riguarda la presenza del medico, che il signor Tomasicchio pare non abbia visto, devo fornirgli un’altra spiegazione: in tutta Italia esistono sia ambulanze Mike (medico, infermiere, autista soccorritore e soccorritore) che ambulanze India (infermiere, autista soccorritore e soccorritore), (anzi in tutta Italia prevalgono le ambulanze senza medico a bordo); la Centrale Operativa, in base alla disponibilità e al codice di criticità, decide se inviare una Mike o un’India. Quando la Centrale invia un’India vuol dire che si tratta di una situazione che può risolvere l’infermiere grazie alle sue comprovate competenze, vuol dire che l’infermiere, insieme al suo equipaggio, è in grado di stabilizzare il paziente e trasportarlo nell’ospedale di competenza. Non è mai accaduto nella Bat che un infermiere non abbia saputo gestire l’evento.

Per concludere vorrei far notare al signor Tomasicchio un’ultima cosa, ma non meno importante: questo modo avventato di fare, questo sottolineare dal pulpito il ritardo dell’ambulanza, la mancanza del medico (che evidentemente non era necessario), questo parlare sempre e solo male della sanità, per fare una propaganda fine a sé stessa, porta a inasprire gli animi e non provoca altro che un aumento delle aggressioni che ogni girono subiamo, che sono già tante, perché la gente, quando giungiamo al loro

cospetto e a quello del loro caro in fin di vita, è già agitata per queste ragioni, non serve istigarla ulteriormente.

Potrebbe accadere che un’ambulanza giunga da Barletta a Trani, perché quella di Trani è già impegnata, e qualcuno in preda all’agitazione dica: “Aveva ragione Tomasicchio!” e aggredisca violentemente l’equipaggio.

Io non ne sarei entusiasta.

Alveare 2017

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Alveare 2018

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Alveare 2019

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