Rino è infermiere e scrittore, ogni volta che si ferma nasce una storia

Alveare. "L'albero segato". La rubrica di Rino Negrogno

Menomale che secoli fa i tranesi non erano così, si svegliavano una mattina, buttavano giù gli alberi e costruivano il Teatro San Ferdinando

Attualità
Trani sabato 13 luglio 2019
di La Redazione
Il meme creato da Rino Negrogno
Il meme creato da Rino Negrogno © Tranilive.it

Trani è una città che non crescerà mai, ammalata di provincialismo incurabile, popolata da tranesi che passano da una discussione sterile all’altra. Menomale che piove ogni tanto, perché altrimenti, oltre a pagarne le spese vitigni e uliveti, i tranesi non avrebbero discorsi da fare, se non quando qualcuno organizza uno spettacolo (che a me non interessa). Mi sono preso la briga di andarmi a vedere i commenti dei tranesi quando Battiti Live, nel 2016, fu spostato da Trani a Bisceglie, erano più o meno questi: “Svegliatevi tranesi pecorai che tra poco i biscegliesi ci toglieranno anche il mare”, “Bottaro dimettiti!”. I commenti di oggi che Battiti Live torna a Trani: “Soldi spesi male”, “Vergogna, vergogna, vergogna”, “Bottaro dimettiti!”.

Fortunatamente i tranesi non sono sempre stati così. Ve lo immaginate se avessimo avuto i forum e le pagine intraprendenti su Facebook ai tempi della costruzione della Cattedrale, oggi simbolo di una tranesità di cui non ne capisco sempre l’orgoglio? 1099 – Inizia la costruzione della Cattedrale, i commenti: “Concessioni di tratti di costa alla chiesa, vergognatevi”, “Non si può dedicare una cattedrale a uno straniero, non ci sono tranesi?”, “Troppo vicino al mare, rovina il paesaggio. E la guardia costiera che dice?”, “Quanti alberi avete segato?”, “Bertrando dimettiti!”.

Lo ripeto a me non importa nulla di Battiti Live, ma ciò che mi lascia perplesso è l’atteggiamento bipolare di taluni.

L’albero segato, di cui a nessuno importava e che molti probabilmente non avevano mai nemmeno visto se non quando il loro cane si fermava sollevando la zampa, è l’icona del pensiero tranese: dopo aver criticato Greta Thunberg per il suo monito sul clima, ora ci dispiace per un albero più di quanto possa dispiacerci per i disperati che annegano in mare, ma soltanto dopo aver gettato cartacce per terra o abbandonato rifiuti nelle campagne.

Dispiace anche a me per l’albero, ma la peculiarità tranese è quella che questo dispiacere deriva ed è direttamente proporzionale al fatto che l’albero venga segato da un’amministrazione anziché da un’altra. Siamo alle solite: non è dispiacere o preoccupazione per la natura, è solo becera propaganda. È palese.

In poche parole Trani è la città giusta per non fare nulla, nemmeno un insignificante spettacolo, lasciamo che vengano organizzati all’arena di Verona, noi limitiamoci a restare seduti ai tavolini dei locali.

Menomale che secoli fa i tranesi non erano così, si svegliavano una mattina, buttavano giù gli alberi e costruivano il Teatro San Ferdinando. Dopo lo hanno abbattuto, sotto c’era il mare, e sono diventati ambientalisti, politici e scrittori di forum.

Alveare 2017

1 Ernesto Che Guevara - 2 Al capezzale dei vecchi - 3 La visita medica - 4 Il sindaco è come il pesce - 5 L'incidente dell'ambulanza - 6 Le nonne che giocavano a tombola - 7 Vi racconto il mio primo appuntamento al buio con una donna - 8 Barresi-Bottaro: che brutta storia - 9 Lei è un medico? Una donna? - 10 Quello strano fascista di Pinuccio Tarantini - 11 Rossella è andata via da Trani - 12 Disabili vs. normodotati. Volete sapere chi ha vinto? - 13 Ciao Ivan, compagno di liceo - 14 Lettera di Gesù Bambino - 15 Non sparate a Capodanno

Alveare 2018

1 Il problema etico di Giuseppe Tarantini - 2 Il Pronto Soccorso - 3 Il corte di Acca Larentia - 4 La razza del mio cane - 5 Alfredo Albanese - 6 Quale giorno della memoria? - 7 Sai già a chi votare? - 8 Caro Michele - 9 Sanremo senza Facebook - 10 Una campagna elettorale monotona - 11 Cara, brumosa, desolata periferia - 12 La favola di Sfortunina - 13 Gli occhi di Marilena - 14 Il furto al centro trasfusionale - 15 Attaccatevi al tram - 16 Nicola, novantasei anni. Colto da malore - 17 La stiratrice Isoardi - 18 Violenza contro anziani e lavoro sottopagato delle badanti - 19 Così festeggiate la Liberazione? - 20 Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono - 21 Don Dino, il sacerdote di quartiere - 22 L'arrivo di Emiliano - 23 Un vaccino per la solidarietà - 24 L'uomo nudo con le mani in tasca - 25 Doppio senso di marcia sul lungomare - 26 Ma siamo uomini o caporali? - 27 Cronaca di una serata di anormalità - 28 Il passaggio a livello è chiuso - 29 Gli zingari mettono sempre d'accordo tutti - 30 Papà, e se ti infilza? - 31 Il razzismo ve lo spiego con la mitologia - 32 Tra qualche giorno nei porti approderanno i Santi - 33 La pistola ad aria compressa - 34 Il razzismo è vita e i preti tutti pedofili 35 - Il pomodoro e il sangue - 36 Non essere stupido - 37 Le polpette avvelenate di ignoranza - 38 Finalmente potrò andare a messa la domenica - 39 Ho commesso atti impuri - 40 Cara Cecilia di Lernia - 41 Aggredito il 118 - 42 L'ignoranza allontana, l'arte avvicina - 43 Chi sono io per giudicare? - 44 Il sindaco di Riace, la sindaca di Lodi e la sorella di Cucchi - 45 I soccorritori della Misericordia di Andria - 46 Ascoltiamo i bambini - 46 Nicola Landriscina, i suoi primi 40 anni - 47 A proposito di Silvia Romano che se l'è cercata - 48 Il carabiniere, Felice Di Lernia, Amedeo Bottaro e Stefano Cucchi - 49 Ehy tipa, vieni in camera con me! Portati un'amica - 50 La medicina narrativa di Maurizio Turturro e Guevara - 51 Ho finito il presepe

Alveare 2019

1 Sono felice anch'io - 2 Cesare Battisti - 3 Mi dispiace per il magistrato arrestato - 4 Francesco non era morto - 5 Il Giorno della Memoria. E gli altri morti? I morti vostri 6 Scendi il cane? Bazzecole, a noi non c'interessa dell'Accademia della Crusca 7 Nunzio aveva scritto un libro - 8 Il filosofo Simeone - 9 Il girone dei dannati - 10 Buona festa per cosa - 11 Non serve combattere il razzismo - 12 Le mani di mia sorella - 13 La poesia e il cibo di Verrigni
- 14 La balestra - 15 Il parcheggio dell'ospedale - 16 Perdonatemi e permettetemi un po' di autocelebrazione - 17 Salvini, pochi libri - 18 La capocciata - 19 La pizza del futuro è cotta al sangue - 20 La sindachite - 21 "Pescaria, Salto dell’acciuga, tavoli di plastica sulla spiaggia libera e Ceralacca" - 22 Stanco delle nostre discussioni da bar su Carola ho interpellato il professore - 23 I biscegliesi sono preoccupati per l'ospedale

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