Il progetto per le scuole

Mini vigili, in aula alla Petronelli arriva anche un simulatore di bici

Sono iniziate questa mattina le lezioni del progetto "Mini vigili" riproposto dall'Amministrazione

Attualità
Trani giovedì 16 maggio 2019
di La Redazione
La presentazione del progetto Mini vigili
La presentazione del progetto Mini vigili © Tranilive.it

Si è svolta questa mattina presso la scuola Monsignor Petronelli la prima lezione del progetto dei “Mini vigili” riproposto dall’Amministrazione comunale dopo i lusinghieri risultati dello scorso anno. L’obiettivo del progetto è quello di aiutare i giovani studenti a comprendere le principali norme del codice della strada (in qualità di pedoni, ciclisti e passeggeri di motoveicoli e automobili) ed a migliorare la consapevolezza del rispetto delle norme quale valore protettivo della vita, propria ed altrui. Ad incontrare i ragazzi nel primo giorno di lezione, l’assessore alla polizia locale, Cecilia Di Lernia, ed il comandante della polizia locale di Trani, Leonardo Cuocci Martorano.

Il progetto durerà complessivamente 16 ore, si svilupperà per tutto il mese di maggio con attività in aula magna. Al termine delle lezioni teoriche, come lo scorso anno, inizierà la parte pratica del servizio “Mini vigili urbani”: riconosciuti da appositi distintivi di riconoscimento (paletta, cappellino e fischietto) i mini vigili saranno impegnati in strada mettendo in pratica le lezioni acquisite e saranno dotati di bollettario di accertamento di violazioni così da poter effettuare delle “multe morali.

Per sviluppare maggiore attenzione sui temi dell’educazione stradale, i ragazzi questa mattina hanno sperimentato un simulatore di guida ciclistica in grado di far vivere agli alunni, seppur virtualmente, tutti gli imprevisti e i pericoli che si possono incontrare in bicicletta in un normale percorso cittadino. Grazie all’amministrazione comunale di Trani, il Comando di Polizia locale ha avuto a disposizione il simulatore professionale: si pedala davvero su una bici ancorata al pavimento e, grazie a uno schermo posizionato davanti al manubrio, i ragazzi possono circolare su strade virtuali così da imparare ad evitare comportamenti di guida scorretti o pericolosi. Ad ogni errore o infrazione commessa vengono decurtati punti da una virtuale patente che, a fine giro, rischia di rimanere a zero in caso di reiterate disattenzioni. “L’utilizzo di un simulatore di bici professionale – spiega l’assessore alla polizia locale, Cecilia Di Lernia – punta ad accrescere, attraverso la componente ludica, l’impatto motivazionale dei ragazzi impegnati nel progetto, stimolando così maggiore senso di responsabilità. Più in generale, attraverso questi progetti nelle scuole, l’Amministrazione vuole coinvolgere i preadolescenti in maniera sempre più attiva e consapevole in un percorso di formazione civica e sociale”

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