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Io, la Rinascita: stasera la Compagnia teatrale Il Giullare in scena a Monza

Qualche settimana fa abbiamo visitato il Centro Jobel, siamo stati accolti dai ragazzi del centro diurno e residenziale, che ci hanno raccontato le loro esperienze, i loro sogni, i loro traguardi

Attualità
Trani giovedì 16 maggio 2019
di Ottavia Digiaro, Donato De Ceglie
Io, La rinascita - lo spettacolo della Compagnia teatrale Il Giullare
Io, La rinascita - lo spettacolo della Compagnia teatrale Il Giullare © Tranilive.it

“Io La Rinascita” è lo spettacolo che la Compagnia teatrale Il Giullare porterà in scena stasera al Teatro Binario 7 di Monza all'interno del Festival Nazionale di Teatro & Disabilità “Lì sei vero”. Sul palco delle sedie asettiche occupate da dieci attori protagonisti in tutta la loro nudità. Il minimalismo delle scene viene presto riempito dal flusso di coscienza dei protagonisti che riempiono lo spazio con le loro espressioni possenti, le tante voci che li posseggono e soprattutto dal fiume di pensieri e rabbia ingoiati e mai digeriti, che travolgeranno il pubblico.

"E’ passato qualche mese dal 21 marzo, giornata internazionale della Sindrome di Down, quando ci è stato chiesto di indossare calzini spaiati per gridare al mondo che siamo tutti uguali e tutti diversi. Ci siamo fatti travolgere dall'iniziativa social con scatti, commenti e hashtag dedicati. I nostri post usavano la frase Leave no one behind - Non lasciate indietro nessuno. Ad un mese di distanza, ci chiediamo chi ha continuato a indossare simbolicamente quei calzini spaiati e a battersi per difendere i diritti di chi ogni giorno fatica per trovare un posto nella società? E' calato il sipario come di solito succede dopo queste grandi iniziative social e quindi abbiamo deciso intervistare chi vive ogni giorno come se fosse il 21 marzo", dicono dal Centro Jobel.

Qualche settimana fa abbiamo visitato il Centro Jobel, siamo stati accolti dai ragazzi del centro diurno e residenziale, che ci hanno raccontato le loro esperienze, i loro sogni, i loro traguardi. Erano circa le 10 di mattina e tutti i ragazzi erano impegnati in qualche laboratorio: chi faceva ginnastica, chi impara a scrivere, chi lavora alla creazione degli oggetti destinati alla vendita di MarkEtico. Siamo stati in tutti i laboratori e i ragazzi ci hanno mostrato con gioia il loro lavoro. Lavorare per loro significa essere liberi e indipendenti. Ma purtroppo mentre ci si inventa qualsiasi cosa per farsi che la diversità venga considerata un dono e non un elemento da allontanare, la Regione Puglia ha modificato l’articolo 60 spostando l'asticella del servizio verso un'ottica prettamente e prevalentemente sanitaria, piuttosto che sociale.

Marco Pentassuglia ci ha spiegato che a breve il servizio della struttura del centro diurno diverrà al 30% sociale e per il 70% sanitario, una modifica che nel progetto a lungo cambia la prospettiva del Centro: "Noi abbiamo sempre guardato all'inclusione sociale, il nostro obiettivo era la persona da riabilitare nella società, non prettamente la cura di un malato ma ci ritroviamo costretti a cambiare prospettiva culturale".

Un cambio però che non tronca del tutto i sogni dei ragazzi e degli operatori che oggi sono impegnati anima e corpo nella realizzazione dello spettacolo pensato da Marco Colonna che da anni ormai cura il laboratorio di teatro dal quale è nata una vera e propria Compagnia teatrale. Sulla nostra pagina Instagram, nelle Storie, dei mini video (disponibili fino a chiusura della giornata nella quale è stato pubblicato questo pezzo) in cui i ragazzi si raccontano prima della messa in scena di "Io La rinascita".

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