Rino è infermiere e scrittore, ogni volta che si ferma nasce una storia

Alveare. "Il parcheggio dell'ospedale". La rubrica di Rino Negrogno

Siamo come quei bambini cui viene sottratto un giocattolo, diventano capricciosi e non gli va più bene nulla, ripetono una sola risposta: No! Senza riflettere

Attualità
Trani mercoledì 15 maggio 2019
di La Redazione
Il parcheggio dell'ospedale
Il parcheggio dell'ospedale © Rino Negrogno

Quante proteste sterili ho letto sul parcheggio dell’ospedale e quanta sagace ironia. Come se il parcheggio servisse solo in prossimità di un ospedale. Come se non fosse necessario un parcheggio in prossimità di uno stadio, di un supermercato, di un ristorante o, men che meno, davanti a un presidio territoriale di assistenza. Lo so, siete arrabbiati perché ci hanno tolto l’ospedale, il migliore ospedale di tutto il mezzogiorno. Chi non vorrebbe un ospedale sotto casa? Al posto della cantina con i prosciutti e i caciocavalli? Ma non voglio discutere inutilmente sull’opportunità o meno di chiudere l’ospedale, non voglio chiedermi come mai abbiano chiuso Trani e non Bisceglie (domanda che peraltro si sarebbero posti i biscegliesi in caso contrario), non voglio entrare nel merito di queste questioni, ormai non servirebbe, tranne a chi lo fa per la sua propaganda personale, ma i commenti sul parcheggio che, a detta degli esperti tranesi non servirebbe e sarebbe uno sperpero di denaro pubblico, mi fa davvero specie.

Nell’ex ospedale, ora presidio territoriale, vi sono una serie di ambulatori e servizi diagnostici importanti, talmente affollati che io, come tutti gli altri dipendenti, quando ci recavamo al lavoro, soprattutto nel turno pomeridiano, avevamo non poche difficoltà a reperire un parcheggio, oltre a regnarvi il caos totale, tra parcheggiatori abusivi e auto che erano parcheggiate ovunque, anche davanti all’ambulanza del 118. Questo significa che qualcuno, anzi più di qualcuno, si reca ogni giorno all’ex ospedale per usufruire dei suoi servizi ed è costretto a peripezie per trovare un posto macchina. Anche sulla strada asfaltata è stata fatta dell’ironia, si preferiva una strada crivellata dove le ambulanze che trasportano i pazienti che accedono ai sevizi e agli ambulatori, dovevano saltarci sopra mettendo a repentaglio la salute del paziente. Infine ho letto dei commenti persino sulle strisce pedonali, l’assioma era: se non c’è l’ospedale a che servono le strisce? Interessante.

Siamo come quei bambini cui viene sottratto un giocattolo, diventano capricciosi e non gli va più bene nulla, ripetono una sola risposta: No! Senza riflettere.

Il fatto che nessuno ci abbia mai pensato prima, di realizzare un parcheggio, non vuol dire che non bisognava pensarci ora, che non è utile, soprattutto in un luogo dove arrivano persone che hanno problemi di salute. Il parcheggio non serve solo all’ospedale, serve dove ci sono delle automobili in cerca di parcheggio e, vi posso assicurare – mi rendo conto che se state bene e non avete bisogno di usufruire degli ambulatori presenti nel presidio territoriale, non potete saperlo – che le auto e i pazienti, ogni giorno sono tantissimi.

Peraltro il parcheggio sarà riservato solo a utenti e dipendenti, così si risolverà anche un altro grave problema, che potrebbe persino non interessarvi, come tutte le cose che non vi toccano personalmente, quello dei continui furti di auto dei dipendenti durante il turno notturno.

Comunque ho voluto scherzarci sopra anch’io per rendervi felici, ecco la mia vignetta con i Beatles sulle strisce pedonali.

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Alveare 2019

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I commenti degli utenti
  • Micaela Abbinante ha scritto il 15 maggio 2019 alle 15:46 :

    Felici (io e la Direzione Generale Asl Bt) di aver risposto alle esigenze di almeno "qualcuno" (dipendenti e cittadini) con un parcheggio molto più che dignitoso. Soddisfatti di un risultato che - ne siamo certi - farà comodo a tutti. Grazie per questa valutazione dei lavori fatti. Rispondi a Micaela Abbinante