La commemorazione

25 aprile, Anpi Trani: "A 75 anni di distanza è necessario continuare a parlarne"

"Perchè in una Italia dove la vigliaccheria è al potere, dove si urla verso i più deboli e nel silenzio si tutelano i prepotenti, è necessario ricordare che non siamo stati sempre e tutti così"

Attualità
Trani mercoledì 24 aprile 2019
di La Redazione
Partigiani
Partigiani © N.c.

"Qualcuno ci chiede perché a 75 anni dalla Liberazione dal nazifascismo è necessario avere associazioni come l’ANPI o continuare a parlare di Partigiani, crediamo che bastino poche parole come queste: A volte, quando c’è silenzio, risento tutti i rumori. Il latrare del cane, le loro risate, gli sputi, la porta che si apre e la porta che si chiude, lo sfrigolare del fiammifero, il clic dell’interruttore, il tonfo delle percosse, la radio accesa per nascondere le urla e i pianti. Mi hanno torturata a Villa Cucchi. Ero una partigiana. Una donna in mano a dei vigliacchi. Ci sono stata 90 giorni. Ore e ore di violenze. Senza pudore. Un dolore senza fine. Ma io non ho parlato. Ricordatevi di noi quando passate davanti alla Villa per andare a prendere la corriera. Di noi, donne e uomini che hanno detto “No” con il dolore attaccato ai denti delle nostre bocche straziate. Il vostro ricordo è la loro condanna. Una condanna che li accompagnerà per sempre.Una condanna che non si cancella”.

Il coordinamento di associazioni che ha costituito la sezione Anpi di Trani utilizza le parole di Tina Boniburini, 1945, per anticipare la giornata del 25 aprile. "Perchè in una Italia dove la vigliaccheria è al potere, dove si urla verso i più deboli identificandoli come la causa di tutti i problemi e nel silenzio si tutelano i prepotenti, è necessario ricordare che non siamo stati sempre e tutti così, che uomini e donne umili hanno avuto il Coraggio della Ribellione, che pur di difendere il loro Onore e gli alti ideali di Libertà e Solidarietà, hanno subito torture, umiliazioni di ogni genere, ma non hanno rinnegato, non hanno tradito, a costo della loro vita".

Questo il programma della giornata di domani: Ore 10, via Domenico Di Terlizzi: deposizione di una corona alla lapide del partigiano Domenico Di Terlizzi, trucidato davanti alla moglie a 24 anni; Ore 10.30 villa comunale, monumento ai Caduti: Alzabandiera, onore ai Caduti, deposizione corona; Ore 11.30 in Piazza della Repubblica presso il Gazebo dell’ANPI; Ore 18.30 via Calatafimi 89 proiezione del cortometraggio “Mi chiamo Emidio Mastrodomenico e sono un Partigiano” realizzato dagli studenti dell’Istituto Michele Dell'Aquila di San Ferdinando di Puglia, in cui si ricordano gli eventi del 10 agosto 1944 in cui Emidio Mastrodomenico fu prelevato e condotto a Piazzale Loreto, dove, insieme ad Andrea Esposito (originario di Trani) e ad altri 13 partigiani e antifascisti, venne fucilato da un plotone di esecuzione composto da militi della legione Ettore Muti.

Alla proiezione sarà presente il regista Daniele Cascella. L'appuntamento è in collaborazione tra Anpi Sez.Trani, Trani Bene Comune, Legambiente Trani, Libera Trani, Hastarci, Cgil Trani.

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