Domani, 15 marzo, sarà un "venerdì verde"

Friday For Future, a Trani una marcia degli studenti. E gli adulti che fanno?

Non è inserita nella mappa ufficiale degli eventi ma anche a Trani domattina ci sarà una marcia degli studenti per la giornata

Attualità
Trani giovedì 14 marzo 2019
di La Redazione
Greta Thunberg, la piccola che è stata capace di farsi ascoltare dai grandi
Greta Thunberg, la piccola che è stata capace di farsi ascoltare dai grandi © n.c.

Non sarà uno sciopero di una sola scuola, non di una sola provincia, non di una sola regione: è uno sciopero globale. Domani, venerdì 15 marzo, nel mondo ci si è dati un appuntamento simbolico che vedrà protagonisti i giovani. Un appuntamento fissato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, la piccola guerriera del clima che è riuscita a farsi portavoce di un'esigenza - quella del futuro - con i potenti della terra.

Durante il "climate strike" gli studenti, dalla Svezia all'Australia passando anche per Trani, scenderanno in piazza per chiedere ai governanti provvedimenti seri contro il riscaldamento climatico, per correre ai ripari prima che sia davvero troppo tardi. Sono decine i Paesi aderenti, in Italia si contano oltre 100 appuntamenti, così come in Germania e nel Regno Unito ma hanno aderito anche Francia, Belgio, Australia, Irlanda, Uganda, Thailandia, Colombia, Polonia, ed altri 80 Paesi circa.

La storia di questa marcia parte nel giorno in cui Greta ha deciso di accamparsi davanti al Parlamento svedese accusando i deputati di non aver mantenuto le promesse per salvare il clima concordate nell'ambito dell'Accordo di Parigi. Da allora la combattiva adolescente è diventata una celebrità internazionale. "Non voglio che avete speranza, voglio che agite. Voglio che sentite la paura che sento io ogni giorno. E voglio che passiate all'azione", ha affermato la studentessa svedese in un suo discorso.

È riuscita a contagiare migliaia di giovani, sopratutto sotto i 20 anni, che così hanno cominciato a ribellarsi alla reticenza dei governanti a prendere davvero sul serio il cambiamento climatico. Del resto sono questi ragazzi a rischiare di assistere durante la loro vita ad un aumento della temperatura globale. A questo link è possibile visionare tutti gli eventi in programma sul calendario ufficiale.

Tra questi però ne mancano alcuni, come le marce che si terranno a Trani e Barletta. Lo sciopero comincerà alle ore 9.30. Tra gli appuntamenti programmati in Puglia, a Barletta si terrà un corteo pacifico che partirà da Piazza Aldo Moro; a Bari partirà da Piazza Diaz; ad Andria da Largo Torneo; a Taranto da Piazzale Arsenale e a Monopoli da Piazza Vittorio Emanuele II. A Trani invece i ragazzi partiranno dal Liceo Classico ed arriveranno dinanzi al Comune.

Gli effetti del cambiamento climatico si stanno già facendo sentire anche in Italia: un nuovo studio di cui è coautore Antonello Pasini ricercatore del Cnr-Iia, mostra come l'andamento dei nuovi record storici di temperature in Italia segua una netta deriva climatica. La ricerca pubblicata sull'International Journal of Climatology, è stata condotta con Stefano Amendola, dottorando in fisica dell'Università di Roma Tre, e altri colleghi. "Specialmente in estate, il numero di nuovi record di caldo ha superato abbondantemente quelli attesi in un regime di clima costante e abbiamo avuto lunghe ondate di calore, più frequenti e più intense. La frequenza dei nuovi record di freddo va invece calando, specie dagli anni '90 - conclude Pasini - In molti mesi non possiamo più calcolare i tempi di ritorno di questi eventi utilizzando la teoria statistica consolidata e siamo in presenza di una nuova legge di comportamento di questi eventi estremi e di una netta deriva climatica, ben al di là della variabilità naturale del clima italiano". In poche parole le ondate di caldo sono - già oggi - più frequenti e intense. Quanto ad eventuali informazioni per il futuro andamento climatico, Pasini chiarisce che "questo studio è di climatologia storica, non fa previsioni per il futuro ma se questa è la tendenza possiamo pensare ragionevolmente che questa tendenza potrebbe continuare".

Ma se i ragazzi sciopereranno domani, gli adulti invece che faranno? La nostra proposta: domani, per rispetto al loro futuro, cerchiamo tutti di utilizzare meno autovetture, organizzatevi con passaggi che permettano ai mezzi di non viaggiare semi-vuoti, non affollate gli ingressi dei licei, degli asili, evitate di bloccare il traffico, qualche passo a piedi in più non ha mai fatto male a nessuno. Basta volerlo.

Se pensate di realizzare piccoli gesti che possano avere un impatto favorevole al futuro dei vostri figli, scriveteceli via mail redazione@tranilive.it e domani li raccoglieremo in un articolo per promuovere una cultura del rispetto del clima partendo dai piccoli gesti, dai piccoli passi ma con costanza e tenacia. Come ha fatto Greta.

Intanto condividiamo nel pezzo l'intervista realizzata da TeleDehon a Massimo Blonda, ricercatore Cnr, ospite di un appuntamento sul clima organizzato dal Comitato Bene Comune.

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I commenti degli utenti
  • Giulia ha scritto il 14 marzo 2019 alle 17:42 :

    Gli adulti tagliano gli alberi della città senza rimpiazzarli. Rispondi a Giulia