Un mare d'aMare

Trani ha giovani custodi del mare: cinque volontari ripuliscono un tratto di costa

Accendini, confezioni datate oltre dieci anni fa e sporcizia di ogni genere: ben sette i bustoni riempiti

Attualità
Trani martedì 29 gennaio 2019
di Vincenzo Avveniente
I giovani all'opera
I giovani all'opera © TraniLive.it

La domenica mattina è un momento molto particolare della settimana perché spesso si ha la possibilità di dedicare del tempo per qualcosa che durante i restanti sei giorni ci sfugge. La domenica può solitamente essere il giorno della Messa cattolica e della passeggiata di famiglia sotto il Sole, piuttosto che l'occasione per fare jogging o visitare amici e parenti che non s'incontrano mai. È quel momento che ognuno spende come vuole, come desidera.

Nella mattinata di domenica scorsa - 27 gennaio - un gruppo di cinque ragazzi, tranesi e non solo, ha scelto di dedicare un paio d'ore del proprio tempo nel ripulire un piccolo tratto di costa del lungomare Cristoforo Colombo di Trani. Parliamo del tratto di spiaggia piena di ciottoli conosciuta come "Scoglio di frisio", sottostante un chiosco-bar. I giovani hanno colto l'occasione per non sfuggire all'interesse verso l'ambiente ed impiegare il proprio tempo libero a favore del mare, della città, di un minuscolo spazio del mondo che occupiamo e viviamo.

Accendini, scarpe, solette, pacchi di caramelle e dolciumi vari, pezzi di bambole, retine di plastica, siringhe, profilattici, lattine, posate, bicchieri, polistirolo, cosmetici, bottiglie di ogni genere e confezioni con scadenza 2005: è l'incensurabile elenco di tutto ciò che i giovani, volontariamente, hanno raccolto fra i ciottoli e di gettare nelle sette buste verdi riempite. Non parliamo di regali offertici dalla natura e giunti sulla nostra riva magicamente, bensì di quegli oggetti che proprio chi ha frequentato quel tratto di costa ha deciso di abbandonare. Immaginate di fare un tuffo nell'acqua e ritrovarvi a nuotare a fianco della stessa confezione di caramelle che ieri non serviva più qualcuno che poi ha deciso di regalarla alle onde.

Non avranno salvato il pianeta da tutti i suoi problemi, certo. Però questi ragazzi hanno toccato con mano l'ignoranza dell'uomo di fronte ad uno dei quadri ambientali più critici di sempre nel mondo. Anche le politiche internazionali sono in movimento per la risoluzione della causa: nel mese di dicembre del 2018 infatti, il Parlamento ed il Consiglio europeo ha approvato due accordi provvisori di direttiva sugli impianti portuali di raccolta dei rifiuti delle navi e sulle plastiche monouso. I due testi, che devono essere approvati in via definitiva nel 2019 per un'entrata in vigore nel 2021, contengono importanti progressi per la riduzione della produzione di rifiuti plastici e la lotta all'inquinamento da plastica in mare.

Non è la prima volta che il gruppo si ritrova per ripulire un tratto di spiaggia, ci rivelano i ragazzi, ed il pensiero di curare il nostro mare, le acque di tutti, si è trasformato in un nobile gesto che merita risonanza e positivo contagio. Ecco il pensiero di Andrea, uno dei ragazzi del gruppo: "Il mio proposito per il 2019 è quello di ridurre la mia impronta ecologica sul pianeta. Di limitare l’uso di plastica e di essere più consapevole del mondo in cui viviamo. In poche ore stamattina abbiamo riempito 7 bustoni pieni di plastica depositata solo sui dieci metri della spiaggia dove solitamente andiamo a surfare. Ma in realtà ce n’è ancora moltissima. Possiamo e dobbiamo far qualcosa per l’inquinamento dovuto alla plastica. È un nostro dovere nei confronti della terra!".

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I commenti degli utenti
  • mario rasoli ha scritto il 29 gennaio 2019 alle 20:34 :

    bravi, dobbiamo tutti fare qualcosa per ripulire e proteggere il nostro mare e la nostra Terra. Rispondi a mario rasoli