Rino è infermiere e scrittore, ogni volta che si ferma nasce una storia

Alveare. "Il Giorno della memoria. E gli altri morti? I morti vostri!". La rubrica di Rino Negrogno

In realtà non v’importa nulla di niente e di nessuno e avete necessità di nascondere la nostra inerzia con qualcun altro che sarebbe meglio salvare o commemorare

Attualità
Trani domenica 27 gennaio 2019
di La Redazione
Campo di concentramento
Campo di concentramento © Tranilive.it

Quando, proprio nel Giorno dalla Memoria, dite: “e allora gli altri morti?”, non mi è chiaro, si fa per dire, se vi preoccupa davvero la sorte degli altri morti o, in realtà, provate un fastidio, un malessere nel ricordare i morti sterminati dai nazisti e fascisti, che altro non volevano, se non una razza pura, incontaminata, senza gente proveniente da altre parti della terra, con certi manifesti della razza. Proprio come certe persone che avete votato e osannate.

Di solito, io, mi dispiaccio un po’ per volta, man mano che i dispiaceri si presentano. Quando ad esempio mi reco per soccorrere i feriti di un incidente stradale, dopo una veloce valutazione, mi avvicino al più grave e comincio a soccorrerlo. Ma mentre sono impegnato a medicare le sue ferite, non penso agli altri feriti, non dico: “però, e gli altri feriti?”, curo lui. Cioè, sì ci penso, ma nel senso che non vedo l’ora di salvarne uno per andare a salvarne altri.

Succede anche quando vi preoccupate per i poveri, i disoccupati, i vagabondi italiani; non v’importa nulla di loro, non rinuncereste a nulla del vostro, per donarlo a loro, lasciate che dormano sulla panchina dentro la stazione ferroviaria, passate indifferenti sulle loro coperte, salvo preoccuparvene quando arrivano i migranti, solo in quel momento vi rendete conto di avere tanti italiani in difficoltà e che bisognerebbe occuparsi prima di loro. Sono il vostro paravento, il paravento della vostra consueta indifferenza.

E gli altri morti? E gli altri? E quello e quell’altro e invece? Ma in realtà non v’importa nulla di niente e di nessuno e avete necessità di nascondere la vostra inerzia con qualcun altro che sarebbe meglio salvare o commemorare, e nel frattempo, sarebbe meglio, piuttosto, starvene con le mani in mano. Sono stanco del Giorno della Memoria, ma non per la memoria di quei poveri morti, ma per gli altri morti vostri, che ricordate sempre nel giorno della memoria, che tirate in ballo per diletto, quasi per scherno, perché quel vostro citarli nel Giorno della Memoria, svela il vostro vero misero pensiero.

Vi prego basta!

Alveare 2017

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Alveare 2018

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Alveare 2019

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