Sviluppi giudiziari

Paziente morto dopo caduta, assolti medici dell’ex Ematologia di Trani

Tra gli altri imputati anche l’ex sindaco Giuseppe Tarantini e Mimmo Santorsola

Attualità
Trani giovedì 11 ottobre 2018
di La Redazione
Tribunale di Trani
Tribunale di Trani © n.c.

Assolti perché il fatto non sussiste. A sei anni di distanza dai fatti sono stati assolti dall’accusa di omicidio colposo tre medici dell’ex unità operativa di Ematologia dell’ospedale di Trani, finiti imputati dopo la morte di un paziente caduto mentre era ricoverato. Giuseppe Tarantini (all’epoca in servizio all'Ematologia del San Nicola Pellegrino, attuale primario facente funzioni dello stesso reparto a Barletta ed ex sindaco di Trani), Domenico Santorsola (medico dello stesso reparto, oggi consigliere regionale) e Mario Lapecorella (medico barese anche lui in forze all'unità operativa di Trani nel 2012) sono stati assolti al termine del processo con rito abbreviato durato tre anni dal Gup Raffaele Morelli. Le motivazioni si conosceranno entro 90 giorni. Ma sono state diverse le perizie medico-legali prodotte in difesa degli imputati; mentre un quarto medico è ancora a processo avendo scelto il giudizio ordinario.

I fatti risalgono al 7 giugno 2012 quando il paziente, all’epoca seguito da Santorsola e ricoverato in reparto, cadde. La conseguenza fu la formazione di un ematoma alla testa, motivo per il quale venne anche sottoposto a intervento chirurgico al Bonomo di Andria. Ma l’uomo non si riprese più e una settimana dopo morì. I familiari sporsero denuncia chiedendo di accertare le responsabilità del personale in servizio che, a vario titolo, si erano occupati del paziente. Dei quattro medici per i quali la pm Raffaella De Luca aveva chiesto il processo, tre scelsero il rito abbreviato finendo assolti ieri sera. Nel processo i familiari del paziente deceduto erano costituiti parti civili con l’avvocato Nicoletta Roselli; mentre l’ex sindaco Tarantini era difeso da Antonio Florio; il consigliere Santorsola da Tullio Bertolino e il dottor Lapecorella da Gabriele Contini.

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